Martedì, 12 Dicembre, 2017

Di Francesco: "Troppi stranieri in A? Solo un alibi"

Verso il derby: Inzaghi “Sarà spettacolare”, Di Francesco “Gara fuori classifica” Di Francesco: "Punterei forte sulle seconde squadre"
Evandro Fare | 18 Novembre, 2017, 16:06

Vorrei fare un appello: che sia un derby allinsegna dello spettacolo e dello sport - sottolinea ancora il coach biancoceleste - Il derby è una partita a sé.

(G.Cherubini) - Due giovani a confronto, tecnici in rampa di lancio al comando di Lazio e Roma. Mi auguro abbiano voglia di rifarsi e mettano in campo quella rabbia e l'orgoglio che spesso li hanno contraddistinti. Nell'insieme sono contento. Per Nainggolan decideremo se sarà disponibile tra oggi e domani, Schick non sarà convocato.

Vuole mandare un messaggio ai tifosi? Arrivare nella Capitale proprio l'anno dei quattro derby persi non è il miglior biglietto da visita possibile, ma nel corso delle tre stagioni in giallorosso c'è stata anche qualche soddisfazione. Questo è lo sport e mi auguro che domani sia una grande festa dello sport, di civiltà e che vinca la Roma. Sull'altra panchina c'è un altro come lui, che può capire in pieno la sensazione. Da allenatore sarà ancora più difficile, sono però contento di potermelo giocare.

Per aver fatto i punti che ha fatto significa che ha creato difficoltà a tutti. Hanno qualità, sanno ripartire ed andare in verticale in particolare Immobile, che sa andare molto bene in profondità.

Kolarov è uno dei più attesi. "In questi giorni stiamo ricordando cos'è il derby per questa città, per noi e per tutti i nostri tifosi". Sarà una partita particolare per lui, ma ha grande forza e personalità e sono convinto che la affronterà nel modo giusto. La Lazio è bravissima nelle ripartenze e dobbiamo stare attenti ma neanche dobbiamo snaturarci. "Giocheremo per portare a casa i tre punti". Ha una fibrosi muscolare, si rischia di farsi male da altre parti.

L'eliminazione dell'Italia può incidere sui giocatori in campo?

Come riformerebbe il calcio italiano?

"Punterei forte sulle seconde squadre". Per avvicinarli di più fisicamente e caratterialmente a una prima squadra bisogna fare così. Non bisogna mai accontentarsi e scenderemo in campo sempre per vincere. "Alla fine potremo dire che ci è andata bene, ma solo dopo la partita, non prima". Nainggolan può essere al top? "Saranno i dettagli a fare la differenza". Cosa farei pur di vincerlo?

"Farò di tutto ma non faccio scommesse". Dobbiamo dare tutto anche per il nostro pubblico, non vogliamo deluderli. Che parere ha del suo collega?

"Abbiamo fatto due percorsi molto differenti. Gli ho fatto i complimenti per come riesce a entrare nella testa dei giocatori e per come sta andando in un ambiente non certo facile".

Chi vorrebbe vedere come ct dell'Italia? Non ci sono pronostici, serve tanta attenzione. "Non ho un nome ben preciso, sarebbe troppo facile dire Ancelotti, che comunque mi piace tanto".

Fosse stato lei il presidente federale si sarebbe dimesso? Ora però ci devo pensare, non ci avevo dato peso (ride, ndr). Non dico di pensarla come Tommasi o Ulivieri ma il programma deve essere concreto. "Si devono ascoltare anche le idee altrui".

L'eventuale assenza di Nainggolan inciderà su altre scelte?

Chi è più forte tra Roma e Lazio?

"Credo che entrambe le squadre siano in quella posizione di classifica meritatamente". Prendo Milinkovic-Savic, Immobile che è un giocatore importante. Sono squadre che se la giocano alla pari, non c'è una favorita a livello tecnico.

Come ha preso le parole di Bruno Conti che ha detto che lei ha riportato la romanità nella squadra?

Cosa pensa dello stile Roma?

"Bisogna partire dall'alto per creare un proprio stile".

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