Lunedi, 20 Novembre, 2017

Diminuiscono gli abbandoni scolastici, ma resta profondo il divario Nord-Sud

Le scuole hanno ancora tempo per partecipare Le scuole hanno ancora tempo per partecipare
Evandro Fare | 14 Novembre, 2017, 12:35

Per quanto riguarda la scuola media, infatti, al Sud si registra una media dell'1% di propensione all'abbandono, con un 1,2% di casi nelle isole e lo 0,9% al Sud. Tra le regioni con maggiore dispersione spiccano Sicilia con l'1,3%, Calabria, Campania e Lazio con l'1%. Nel passaggio dall'anno 2015-2016 al 2016-2017, dei 556.598 ragazzi di terza media, 34.286 sono usciti dal sistema scolastico (6,16%), la gran parte passando alla formazione professionale (4,47%), ma l'1,61% abbandonando del tutto. La dispersione scolastica colpisce maggiormente i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani: 3,3%, contro lo 0,6%.

E' l'Emilia-Romagna, insieme alle Marche con lo 0,5% ad avere il tasso di dispersione scolastica più basso d'Italia, sia nella scuola secondaria di primo che di secondo grado.

In particolare, gli studenti stranieri nati all'estero abbandonano nel 4,2% dei casi mentre gli studenti di seconda generazione, ossia nati in Italia, solo nel 2,2% dei casi. Tra le regioni con maggiore abbandono spiccano Sardegna, Campania e Sicilia, con punte rispettivamente del 5,5%, del 5,1% e del 5,0%.

La dispersione scolastica è un fenomeno che va contrastato con forza, perché dove la dispersione è alta vuol dire che non sono garantite a sufficienza pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi. L'abbandono complessivo più contenuto si registra per i licei (2,1%).

"Nel nostro Paese c'è stato un miglioramento negli ultimi anni".

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