Martedì, 12 Dicembre, 2017

Marzabotto-Futa 65, fa gol, poi saluto romano e maglia di Salò

Immagine Calcio, vergogna sul campo del Marzabotto: saluto romano e maglia della Rsi
Iona Trifiletti | 14 Novembre, 2017, 00:25

E l'autore del gol, tale Eugenio Maria Luppi, ha visto bene di esultare nel peggior modo possibile, con saluto romano e maglia "celebrativa" della Repubblica di Salò, mostrata sotto quella ufficiale di gioco. Sul campo del Marzabotto - teatro delle stragi nazi-fasciste dell'autunno 1944 - un giocatore del Futa 65 segna un gol contro la formazione di casa (campionato di Seconda categoria), poi si dirige verso gli spalti con il braccio destro teso nel saluto fascista e si toglie la maglietta mostrando il simbolo dell'aquila della Repubblica Sociale Italiana.

Sullo stesso canale sono giunte anche le scuse di Luppi, che però appaiono tardive e difficilmente giustificabili: "Sono consapevole di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste ma a tutta la comunità di Marzabotto". Ribadendo "l'estranietà al fatto, la società comunica inoltre che il calciatore in questione è già stato sospeso dall'attività agonistica e verrà multato secondo il regolamento interno vigente". Oggi si e' scusato via Facebook, sulla pagina della stessa societa' calcistica in cui milita, scrivendo "sono qui ad esporre il mio piu' totale e sincero pentimento".

Il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, ha tuonato: "Ci appelleremo alle leggi Scelba e Mancino per far sì che un simile episodio non rimanga impunito".

"Ho lasciato passare un terribile messaggio di cui, ribadisco, sono totalmente pentito e dispiaciuto. - ha sottolineato ancora Luppi - So che nessuna mia parola potrà cancellare ne il mio sconsiderato gesto ne il dolore che esso ha causato". Un gesto che non va sottovalutato ma condannato con fermezza. Ho agito con leggerezza senza pensare alle conseguenze che questo mio gesto avrebbe scaturito tanto a livello personale quanto comunitario. Ma la squadra si è difesa affidando alla propria bacheca Facebook un commento: "In seguito ai gravi fatti accaduti ieri nella partita Marzabotto-Futa 65, in cui un nostro tesserato si è reso protagonista di gesti che vanno oltre le regole dello sport, la società Futa 65 comunica che non era a conoscenza della maglia indossata dal ragazzo, e che nel caso un qualsiasi giocatore o dirigente l'avesse vista ovviamente avrebbe impedito categoricamente di indossarla". Secondo il sindaco, si tratta di una questione di rispetto per la memoria di chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia. Ci scusiamo per l'accaduto con tutte le persone colpite nel profondo da questo gesto. - conclude il post - e chiediamo scusa a tutti a nome nostro e del nostro tesserato! "Non bisogna mai abbassare la guardia". Gli ha fatto eco il ministro dello sport Luca Lotti: "E' inaccettabile quello che è accaduto a Marzabotto, un luogo simbolo di una immane tragedia, che merita il rispetto della memoria".

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