Lunedi, 20 Novembre, 2017

S&P, default selettivo per Venezuela

Venezuela, l'Ue prepara sanzioni: approvato l'embargo sulle armi Venezuela, a vuoto vertice con i creditori. Si va verso il default
Evandro Fare | 14 Novembre, 2017, 17:51

"Seguendo l'aggressiva linea di condotta di Washington, il Consiglio europeo giustifica le sue azioni con argomenti tracciati dai documenti sanzionatori contro il Venezuela e il suo popolo che ha recentemente generato l'amministrazione di Trump".

L'agenzia di rating Standard&Poor's ha dichiarato il Venezuela in "default selettivo" per il mancato rimborso di 200 milioni di dollari di interessi su alcune obbligazioni. La riunione di appena 25 minuti si è chiusa senza accordo, anche se è previsto un altro incontro.

Il vice presidente venezuelano, Tareck El Aissami, che ha presieduto il meeting, ha letto una dichiarazione condannando le sanzioni Usa, responsabili, a suo dire, del ritardo nei pagamenti del debito di Caracas.

La nota rivendica la validità del modello di democrazia popolare adottato dal Venezuela, un paese, afferma, "le cui priorità non sono le armi o le attrezzature militari: l'obiettivo del governo bolivarano è quello di preservare la pace nazionale attraverso il dialogo e il perseguimento dello sviluppo con la giustizia sociale, superando i problemi attuali". "Il reddito pro-capite è ai livelli degli anni '50 mentre la contrazione del Pil non è paragonabile nemmeno a quella che si registrò con la crisi del '29".

Si tratta di misure reversibili, che potranno mutare a seconda dell'evoluzione della situazione nel Paese, "in particolare, a fronte dello svolgimento di negoziati credibili e significativi, del rispetto delle istituzioni democratiche, delll'adozione di un calendario elettorale competo e della liberazione di tutti i prigionieri politici".

"Non credo che il tracollo del Venezuela - prosegue il prof. Bisogna capire il ruolo che avrà la Russia in questo scenario perché la crisi economica e politica è davvero grave".

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