Venerdì, 17 Novembre, 2017

Scambio di provette in ospedale per omonimia: morto paziente

Morto per uno scambio di provette con un omonimo: medici a processo Belluno, scambio di provette: muore paziente per errore
Moreno Priola | 12 Novembre, 2017, 02:03

Un banale scambio di provette per un caso di omonimia. Per quanto accaduto sono accusati di omicidio colposo quattro medici dell'ospedale di Pieve di Cadore, nel processo che si svolge a Belluno. E, quest'errore, probabilmente, portò alla morte del bellunese Alberto Giacobbi, di 76 anni. Dichiarazioni che troverebbero conferma da parte del dirigente medico dell'Usl 1, Raffaele Zanella, il quale in aula ha riferito che un medico gli disse "che c'era stato uno scambio di prelievi" e che per questo aveva "ritenuto di procedere alla segnalazione all'autorità giudiziaria, chiamando i carabinieri".

Dietro alle versioni contrastanti sulle cause del decesso, per la figlia vi sarebbe in ogni caso una 'gestione' superficiale e poco rispettosa del malato. L'uomo era stato ricoverato il 15 aprile, e si è spento il 9 maggio 2014. "Non mangiava più ed era praticamente 'parcheggiato' sotto terapia sedativa".

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