Venerdì, 17 Novembre, 2017

Secondo palazzo Garampi nessun calcolo illegittimo nella determinazione della Tari

Errori nel calcolo della Tari a Catanzaro: rischio per i contribuenti di aver versato più del dovuto "Tari pagata quasi il doppio a Cagliari", esplode il caso. Il Comune: "Nessun errore"
Moreno Priola | 12 Novembre, 2017, 03:04

Il Codacons ha preannunciato una valanga di cause contro i Comuni.

. Il ministero ha sollevato un problema tecnico che non riscontriamo nel sistema tariffario di Genova.

La Tari, la Tassa sui Rifiuti, imposta comunale istituita con la legge di stabilità del 2014, è la bolletta pagata dai cittadini per il finanziamento del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Baretta, spiegando la normativa vigente, quanto al regolamento della Tares applicabile anche alla Tari, ha precisato che la norma stabilisce che: "le cantine, le autorimesse o altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se persona fisica priva nel comune di utenze abitative" e nel dettaglio "In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche". Questo metodo, meno dettagliato nella composizione, non presenta al suo interno una suddivisione della tassa in quota fissa e quota variabile, ma articola il tributo unicamente con le modalità di calcolo previste per la determinazione della quota fissa. "Gli Uffici tributari di Napoli pertanto calcolano per box, cantinole, depositi e tettoie soltanto la quota fissa (metri quadrati), computando la quota variabile una sola volta nell'abitazione".

"Non possiamo tollerare che il rimborso sia subordinato ad una richiesta, addirittura motivata da parte dei Cittadini" - prosegue Di Lieto - "perchè così facendo i furbetti della tariffa potranno farla franca, sperando che l'inerzia della popolazione nel proporre istanze di rimborso, possa salvare le casse comunali". Panini si dice sicuro dell'operato del Comune e ribadisce: "Nessun addebito ingiusto risulta essere stato richiesto" ai cittadini napoletani.

Il Codacons sollecita l'intervento della Magistratura contabile affinché tutti gli amministratori che hanno utilizzato infimi trucchetti per far cassa sulle spalle della popolazione siano chiamati a rispondere del grave danno erariale causato.

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