Venerdì, 17 Novembre, 2017

Spada resta in carcere. Ha provato a difendersi, "Mi provocava..."

Raggi e l’ex marito Andrea Severini a Ostia Raggi e l’ex marito Andrea Severini a Ostia
Moreno Priola | 13 Novembre, 2017, 13:25

"Casa lavoro dignità, no alla violenza fascista a mafiosa". E torna sul caso Ostia e sul sostegno a Casapound da parte di Roberto Spada - fratello del boss Carmine e autore dell'aggressione a una troupe Rai - ribadendo la lontananza tra Casapound e la criminalità.

Paradosso dei paradossi, sul finire dell'evento contro la mafia si è sviluppata una discussione tra i manifestanti e i giornalisti che si stavano macchiando di un 'gravissimo crimine': intervistare gli esponenti M5S presenti al corteo. Stando ad alcuni collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni sono riportate nel decreto di fermo emesso dalla Dda a carico dell'indagato, Roberto Spada farebbe parte del clan e sarebbe un soggetto "che comanda e che può dare ordini". "Quando è entrato in palestra mi sono innervosito, mi ha provocato", ha provato a difendersi Spada junior. Una decisione repentina e per certi versi inspiegabile, che ha sorpreso lo stesso staff della sindaca Virginia Raggi, che ha dato vita ad un animato faccia a faccia con alcuni cittadini e militanti del suo stesso movimento, determinati a raggiungere il quartiere teatro delle intimidazioni e della stessa aggressione da cui è scaturita la manifestazione. Un corteo organizzato dal Laboratorio Civico X, al quale si è unita anche la sindaca Virginia Raggi, scrive Repubblica. E a Ostia nuova arrivano solo in cinquecento. Faremo un azione contro ogni forma di criminalita e faremo sentire lo stato in quei quartieri che la Raggi ha completamente abbandonato. C'è chi alla fine si è inserito, chi lo ha tifato dai marciapiedi, chi infine lo ha disertato convinto che tanto non sarà utile. Ma c'erano anche "cani sciolti" del Pd, che non hanno seguito le indicazioni del loro partito e hanno preso parte, seppure a titolo personale, al corteo: come il sindaco di Fiumicino Montino, presente con la fascia tricolore, oltre ovviamente all'adesione (senza presenza) della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. Non è per una sola testata che scendiamo in piazza. "Davvero Ostia nuova è zona franca?", chiedono i militanti alla sindaca. "Se gli organizzatori cambiano idea e vogliono andare avanti, noi siamo pronti". Nel municipio il movimento di Beppe Grillo è al ballottaggio con il centrodestra e la candidata, Giuliana Di Pillo, era al fianco della sindaca.

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