Venerdì, 17 Novembre, 2017

Tari, per errore gonfiata. Pagata il doppio per anni in alcuni comuni

Tari, per errore gonfiata. Pagata il doppio per anni in alcuni comuni Tassa sui rifiuti gonfiata per milioni di italiani, il Ministero: c'è un errore, le pertinenze si pagano una volta sola
Quartilla Lauricella | 10 Novembre, 2017, 18:07

Ed ecco l'errore: la quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull'insieme di casa e pertinenze immobiliari (ovvero posti auto, cantine, soffitte, box), tenuto conto del numero dei familiari. A svelare l'errore nel calcolo della Tari da parte di molti Comuni italiani ci aveva pensato un'interrogazione rivolta dal giovane deputato pugliese Giuseppe L'Abbate, (M5S), al sottosegretario all'Economia Pier Carlo Baretta per fare chiarezza su una serie di segnalazioni giunte da varie città della penisola.

Per i comuni che hanno commesso l'errore, invece, la quota variabile è stata sommata tante volte quanto sono le pertinenze, provocando un inevitabile aumento della Tari che in alcuni casi è quasi raddoppiata facendo pagare più del dovuto.

Nella Tari si paga una quota fissa, legata ai metri quadrati dell'abitazione, e una quota variabile che dipende dal numero dei componenti della famiglia. Un computo che avrebbe fatto lievitare a dismisura il tributo, anche fino al doppio del dovuto. Ma le pertinenze non accrescono la quantità d'immondizia prodotta da una famiglia. Per esempio: per un appartamento in cui vive una famiglia di 4 persone, con superficie complessiva di 150 mq., di cui 100 di casa, 30 di garage e 20 di cantina chi ha subito l'errore ha pagato la quota variabile non una ma tre volte.

La risposta di Baretta spiega bene la regola e l'errore commesso da alcuni Comuni: "Se una singola utenza è composta, ad esempio, da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza un diverso modus operandi dei Comuni - che determina una tariffa notevolmente più elevata - non trova alcun supporto normativo".

L'errore scaturisce dal fatto che per molti contribuenti sarebbe stata conteggiata, oltre alla quota fissa legata ai metri quadri dell'abitazione, una quota variabile moltiplicata tante volte quante sono le pertinenze. "In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche".

Come già detto la Tari, introdotta nel 2014, è la tassa del comune che riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e deve essere pagata dalle aziende e da chiunque sia in possesso di un immobile. Se è residente, si considerano locali accessori all'appartamento stesso.

Consumatori sul piede di guerra per rivendicare gli esborsi immotivati: il Movimento difesa del cittadino - che da tempo denunciava irregolarità nell'applicazione del tributo - ha deciso di lanciare attraverso i suoi sportelli territoriali la campagna 'SOS Tari' per chiedere ai Comuni di indennizzare i contribuenti per le somme illegittimamente versate.

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