Lunedi, 20 Novembre, 2017

Tra addii e lacrime, l' Italia è fuori dal Mondiale

Italia-Svezia 0-0 Ventura si è dimesso. Addio ai Mondiali di Russia 2018 Italia-Svezia 0-0: gli Azzurri dicono addio al Mondiale di Russia
Quartilla Lauricella | 14 Novembre, 2017, 20:43

Possiamo addossare le colpe ai giocatori, all'allenatore, ai preparatori, agli arbitri ma non faremo altro che rimanere impantanati in quello che ormai siamo, come nella politica non siamo in grado di cambiare, non vogliamo rivoluzionare quello che non funziona e continuiamo a provare a rattoppare laddove non c'è più stoffa. Per scongiurare l'"Apocalisse" evocata da Carlo Tavecchio, un mancato approdo al Mondiale che aveva un unico precedente nel lontano 1958.

Intanto oggi l'Italia è divisa in due: da una parte quelli che "ci sono cose più importanti", dall'altra quelli che "vergogna, siamo un Paese allo sbando". Finisce il sogno dell'Italia, che dice addio ai Mondiali. Adesso inizierà una lunga stagione di processi la cui onda raggiungerà anche le spiagge dell'estate quando sotto l'ombrellone ci prenderemo gli sfottò dei tedeschi, dei francesi, degli olandesi, degli inglesi (gli svedesi non saranno così imprudenti, dai) e dei vu cumprà (perché loro almeno qualche squadra africana ce l'avranno in Russia). Nel risultato, ovvio; ma pure in com'è andata, nella sconfitta.

Per Russia 2018 il totale dei contributi ammonterà a 790 milioni di dollari. La tradizione calcistica che dal 1958 ha visto l'Italia competere senza interruzione con le altre squadre del mondo ora si è interrotta.

La Svezia organizza gli Europei, Italia fuori. Malagò non ha il potere alla luce del regolamento di commissariale la Federazione.

La mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali russi dell'anno prossimo apre una voragine all'interno del calcio tricolore e rischia di colpire tutta l'economia nazionale. La nostra Nazionale, infatti, non potendo partecipare alla prossima rassegna iridata, non riuscirà a conquistare punti pesantissimi per il ranking (è proprio durante i Mondiali che si conquista il maggior numero di punti) e dunque precipiteremo nei bassifondi! "Nel 2007 si è anche verificato un incremento delle vendite nazionali all'estero del 10 per cento, e a beneficiarne maggiormente sono stati i prodotti simbolo del Made in Italy".

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