Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Baby bulli rapinano e violentano un coetaneo. Due arresti a Nardò

Avellino Nardò, ragazzino chiuso in bagno e costretto a compiere atti di autoerotismo: fermati due coetanei
Bortolo Musarra | 07 Dicembre, 2017, 19:43

I due baby bulli, in particolare, avrebbero costretto la vittima quindicenne a subire degli atti osceni in un bagno pubblico della città prima di entrare a scuola. I due sono stati collocati presso la comunità pubblica per minori di Lecce. Tutto sarebbe avvenuto la mattina del 21 novembre scorso, quando i due bulli hanno avvicinato il ragazzino prima con tono amichevole e poi lo avrebbero costretto minacciandolo a seguirli in un bagno pubblico del centro. La vittima è statacostretta a spogliarsi e a compiere atti di autoerotismo, gestiquesti ultimi ripresi con uno smartphone e diventati virali inRete, e obbligata a consegnare ai suoi aguzzini il giubbotto ele scarpe, per riavere i quali avrebbe dovuto pagare 10 euro apezzo. I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Aristodemo Ingusci. Gli agenti hanno rintracciato i responsabili, due ragazzi di 15 e 17 anni, che dovranno rispondere di sequestro di persona, violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione in pregiudizio. Il video è stato poi inoltrato ad una serie di contatti finchè, un paio di giorni dopo, non è arrivato addirittura alla madre della vittima, che ha poi presentato denuncia.

La vicenda è stata commentata anche dal sindaco di Nardò, Giuseppe (Pippi) Mellone, il quale, in una nota, si è detto "dispiaciuto e preoccupato dello scenario emerso" e ha fatto sapere che i due bulli arrestati erano seguiti dai Servizi Sociali.

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