Giovedi, 18 Ottobre, 2018

De Blasio: fallito attacco a New York

Attentato a New York chi è Akayed Ullah l’attentatore bengalese che voleva vendetta De Blasio: fallito attacco a New York
Evandro Fare | 13 Dicembre, 2017, 04:32

Il ragazzo lavorava a New York. Come spiegato dal governatore di New York, Andy Cuomo, l'ordigno era "a bassa tecnologia" e con poca potenza distruttiva. Il fermato si chiama Akayed Ullah, ha 27 anni ed è originario del Bangladesh. Interrogato brevemente dagli investigatori, il sospetto ha dichiarato di aver costruito l'ordigno artigianale nella sede dell'azienda elettrica dove lavora. Lo ha attaccato al proprio torso con il nastro adesivo, imitando i "suicide bombers" che si fanno saltare in aria come kamikaze. O forse è saltata in aria per errore, prima che potesse raggiungere il suo vero obiettivo. "Hanno bombardato il mio Paese e volevo fare del male qui", avrebbe affermato l'attentatore. Nella zona aveva inoltre notato alcune decorazioni natalizie, che lo avrebbero ulteriormente convinto ad attivare l'esplosione in quel punto. Se lo avesse fatto, però, poteva essere una strage. Una persona è stata fermata per l'esplosione a Port Authority, a New York, vicino Times Square. La gente scappava, o si guardava intorno allibita.

Esplosione a Manhattan, nella stazione di autobus più grande di New York. "Questi attacchi ormai si ripetono troppo spesso". Attualmente è ricoverato all'ospedale di Bellevue, poiché ferito dopo l'esplosione. Ha raccontato di aver cercato su internet le istruzioni per costruire la bomba, e di essersi ispirato agli appelli lanciati dall'Isis. Dopo il tentato attacco di lunedì mattina (in Italia era il primo pomeriggio), l'abitazione è stata perquisita dalla polizia e posta sotto sequestro. Le 621 finestre con apertura a sporgere, ad esempio, sono state customizzate non solo nel design, ma anche e soprattutto a livello di sicurezza, poiché integrano nelle apparecchiature standard i limitatori di apertura progettati ad hoc contro la caduta nel vuoto, nel rispetto delle specifiche normative vigenti. "Non c'è nessun'altra minaccia in questo momento nella città di New York", ha aggiunto parlando con la stampa. L'unica differenza è che Trump vuole vietare l'accesso automatico dei famigliari di chi entra legalmente.

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