Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Gerusalemme, palestinesi in sciopero

Barricate arabe contro l'ambasciata Usa a Gerusalemme. Proteste a ... Gerusalemme. Proteste dalla Turchia al Marocco. Ed anche papa Francesco si dice 'preoccupato'
Evandro Fare | 07 Dicembre, 2017, 19:24

Lo riporta l'agenzia Wafa che segnala uffici, negozi e scuole chiusi in molte città palestinesi. Sul web sono comparse immagini di bandiere americane date alle fiamme. "La comunità palestinese e quella musulmana vinceranno". Trump non ha ancora fatto il suo annuncio ufficiale, ma la notizia della sua volontà di spostare l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme infiamma già il Mondo Arabo. La Wafa aggiunge che negli istituti scolastici gli insegnanti si sono soffermati con i loro allievi sull'importanza di Gerusalemme per la causa palestinese e hanno fornito aggiornamenti sugli ultimi sviluppi politici. I ministri degli Esteri dei Paesi arabi si incontreranno al Cairo.

In protesta contro la politica dell'amministrazione Trump sono stati proclamati nei Territori tre giorni di 'collera' che culmineranno venerdì con le preghiere nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme.

6- chiediamo all'Unione Europea, ai governi e ai parlamenti europei di prendere una posizione ed allinearsi, per ristabilire l'equilibrio della situazione internazionale e mettere fine alla violazione israeliana dei diritti dei palestinesi, e fare pressione sul governo degli Stati Uniti affinché rinunci a trasferire la sua ambasciata a Gerusalemme. In una conferenza stampa a Ramallah, citata dai media palestinesi, al-Qidwa ha detto che le proteste di rabbia palestinese dovrebbero essere espresse "in modo pacifico e senza danni così da essere utili alla causa nazionale palestinese a questo riguardo". "Gerusalemme è la città più sacra per i cristiani, mentre per i musulmani si trova subito dopo i luoghi sacri della Mecca e Medina". Lo dicono in una lettera inviata al presidente Usa nove responsabili delle chiese cristiane, tra cui Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa.

Il dirigente dell'ANP ha dichiarato che Abbas è impegnato per una "pace giusta" basata sulla soluzione a due stati, sul riconoscimento arabo e internazionale e sull'iniziativa di pace araba. Lo scrive il sito Axios, citando alti funzionari dell'amministrazione americana. Secondo queste fonti, l'annuncio di Trump sul riconoscimento di Gerusalemme capitale non toccherà gli aspetti della sovranità e dei confini, che andranno discussi nell'ambito dei negoziati di pace.

"Il presidente americano non è nelle condizioni di rivolgere appelli a nessuno".

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