Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Il Papa corregge il Padre Nostro: "C'è un errore nella traduzione"

Papa Francesco vuole rivedere il Padre Nostro: “Così è sbagliato” Papa Francesco stupisce ancora e corregge il “Padre Nostro”
Evandro Fare | 06 Dicembre, 2017, 16:58

E ora a dirlo è persino il Papa in persona.

"Non è una buona traduzione", ha affermato il Santo Padre nel corso del programma "Padre Nostro", che va in onda su Tv2000 e in cui Bergoglio dialoga con don Marco Pozza, giovane cappellano del carcere di Padova.

"L'originale - continua - ha proprio questo significato, una invocazione affinché il Signore non permetta che noi cadiamo nella tentazione e ci dia tutti gli aiuti per superarla".

Parliamo del "Padre nostro" e, in particolare, del passaggio che recita "non ci indurre in tentazione".

Per Papa Francesco, infatti, non è Dio che induce in tentazione ma "quello è l'ufficio di Satana".

Papa Francesco "corregge" il Padre Nostro: "non è Dio ad indurci in tentazione, ma è Satana".

Quanti di voi, nel recitare il Padre Nostro, hanno spesso pensato che stonasse la frase "e non ci indurre in tentazione"?

Dello stesso avviso del Pontefice, infatti, è stato il vescovo di Grenoble, monsignor Guy de Kerimel: "La frase attuale lasciava supporre che Dio volesse tentare l'essere umano, mentre Dio vuole solo che l'uomo sia un essere libero". Dopo mezzo secolo - la controversa versione venne introdotta il 29 dicembre 1965 - la Conferenza episcopale transalpina ha quindi optato per la nuova traduzione del Notre Père. Per la verità, anche in Italia, nella versione della Bibbia della Cei (2008), il passo "et ne nos inducas in tentationem" è tradotto con "e non abbandonarci alla tentazione"; l'edizione del Messale Romano in lingua italiana attualmente in uso (1983) non recepisce tuttavia questo cambiamento.

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