Giovedi, 14 Dicembre, 2017

La Scala: in scena la prima, l'Andrea Chénier di Umberto Giordano

La prise de la Bastille- Jean Pierre Houël La prise de la Bastille- Jean Pierre Houël
Calogero Calderone | 07 Dicembre, 2017, 22:40

La storia ha per sfondo la Rivoluzione francese, che però è solo un pretesto per il più classico dei triangoli - tenore ama soprano amata da baritono - fra duelli, delazioni e sacrifici fino allo scoppiettante epilogo con la protagonista che si sostituisce a una povera disgraziata, condannata a morte, che prima di salire sul patibolo assieme all'amato grida il più spettacolare dei finali operistici: "Viva la morte, insieme!".

L'indotto alberghiero per la Prima della Scala, stasera alle 18 a Milano, è pari a un milione di euro, secondo le rilevazioni di Res Str Global commissionate dalla Camera di commercio meneghina e brianzola. Tra i pochi politici presenti figurano: i ministri Dario Franceschini, Claudio de Vincenti, Pier Carlo Padoan, il sottosegretario Ivan Scalfarotto, e la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, arrivata all'ultimo momento entrando dal retro e dribblando così i giornalisti in attesa ai lati del red carpet. Per Pereira non è stato un azzardo nemmeno scegliere per la parte principale un tenore al debutto nel teatro milanese. "Milano e la Lombardia si confermano il top anche dal punto di vista culturale" ha concluso il presidente. La Palestina "deve essere libera, Gerusalemme non è la capitale di Israele", è uno degli slogan. Per Margherita Buy "l'opera è bellissima, sono tutti bravissimi". In tutto sono 900 i poliziotti, carabinieri, finanzieri che residiano il centro di Milano. Le scene sono di Margherita Palli, costumi di Ursula Patzak. Anna Netrebko nei panni di Maddalena di Coigny, Luca Salsi è Gérard, Annalisa Stroppa è Mulatta Bersi e Mariana Pentcheva la Contessa di Coigny. La serata inaugurale del tempio della lirica è dedicata alla memoria di Victor de Sabata nel cinquantesimo anniversario della scomparsa.

Abbiamo dunque un poeta appassionato Andrea Chénier appunto che parla di amore alla vigilia dello scoppio della rivoluzione in una casa aristocratica di dame civettuole e dami incipriati.

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