Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Lavoro: continua il boom occupati a termine, disoccupazione stabile

Istat in Italia 2,8 milioni con contratto a termine. Record storico Istat, record di occupati a termine: sono 2,8 milioni
Quartilla Lauricella | 07 Dicembre, 2017, 13:38

L'istituto di statistica ha spiegato che il tasso risulta stazionario dopo due cali consecutivi.

Stabile il tasso di disoccupazione fermo all'11,2%, con un calo dello 0,4% rispetto all'anno prima.

Tornando ai numeri assoluti come detto nel terzo trimestre l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale, cioè rispetto al trimestre precedente, di 79 mila occupati, pari ad un +0,3%, dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101 mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato, il cui numero è sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente.

Non solo, il tasso di occupazione è il più alto dal primo trimestre del 2009 e tocca il 58,1%. In termini di "qualità" dei contratti in essere, la rilevazione trimestrale Istat evidenzia un nuovo record storico per i contratti a termine: gli occupati a tempo determinato nel terzo trimestre del 2017 risultano pari a 2 milioni 784mila. Quindi si tocca il valore massimo da almeno 24 anni. Nell'ultimo trimestre crescono del 3,9% su base congiunturale e del 13,4% su base annua. Tra i dipendenti salgono di 342 mila unità i posti a termine, di 60 mila quelli stabili. La crescita degli occupati è pari a 303 mila unità, risultato di una crescita di 402 mila occupati tra i dipendenti e di una flessione di 99 mila tra gli indipendenti. Sarebbe, secondo l'Istat, il picco più alto dal 1992. In generale l'Istat fa notare come come la crescita dell'occupazione riguardi "entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Mezzogiorno". La riduzione ormai prosegue "ininterrotta da dieci trimestri" ma i ritmi si fanno sempre "più intensi", portando nel terzo trimestre il ribasso al 5,7% (-101mila unità). Nonostante diminuiscano di 100mila unità gli "scoraggiati", la loro categoria resta elevatissima, pari a 1 milione 651 mila.

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