Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Medio Oriente, cresce il numero dei feriti negli scontri a Gerusalemme

Gerusalemme scoppia l'intifada dopo l'annuncio di Trump. Scontri violenti e oltre 100 feriti Gerusalemme: rabbia nei territori palestinesi e nel mondo arabo-musulmano
Evandro Fare | 07 Dicembre, 2017, 19:28

E scoppia la violenza. Citando fonti mediche palestinesi, il quotidiano israeliano Maariv scrive che, al momento, i feriti sono 114. Il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha fatto appello a una nuova intifada. "Il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele è una dichiarazione di guerra nei nostri confronti", ha aggiunto Naniyeh. Numerose nelle strade della città le manifestazioni di protesta contro gli Stati Uniti. Scontri a Gaza e Betlemme.

Intanto nei territori palestinesi esplode la rabbia: "Quel che chiediamo ora è che l'Autorità Palestinese del Presidente Mahmoud Abbas sospenda tutti i negoziati di pace con gli israeliani" dice un manifestante in Cisgiordania. Altri incidenti sono segnalati nella zona compresa fra Ramallah e Gerusalemme.

"In seguito ad un esame della situazione da parte dello Stato maggiore, è stato deciso che un certo numero di battaglioni saranno inviati come rinforzo in Giudea-Samaria (Cisgiordania)", ha reso noto il portavoce militare israeliano.

Funzionari di spicco statunitensi hanno affermato che nella giornata di mercoledì Trump avrebbe riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e ha messo in moto il trasferimento dell'ambasciata statunitense nella città.

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