Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Palermo, già 7200 domande presentate per ottenere il Reddito di Inclusione sociale

L'assessora comunale alle Politiche sociali Francesca Fassio L'assessora comunale alle Politiche sociali Francesca Fassio
Evandro Fare | 06 Dicembre, 2017, 17:26

Secondo l'Assessore Giuseppe Mattina "è prevedibile che con i criteri predisposti dal Governo nazionale, più ampi di quelli precedentemente previsti per il SIA - Sostegno per l'inclusione attiva - riceveremo complessivamente circa 13-15.000 domande, che saranno inoltrate all'INPS per il vaglio dei requisiti".

Al momento, tramite il sistema di prenotazione online, è previsto che presso ciascuna circoscrizione sia prenotato giornalmente (per tre giorni a settimana) un appuntamento ogni 10 minuti per la ricezione delle domande. E' al vaglio dell'Amministrazione la possibilità che le domande possano essere presentate anche presso i CAAF, senza costi per l'utenza.

"Abbiamo ritenuto di dovere andare avanti, e abbiamo fatto bene: in pochi giorni, il reddito d'inclusione sta già mostrando la sua attrattività e chi l'ha bistrattato, oggi, se ne sta facendo persino proponente", la stoccata della senatrice dem.

Insomma, la rete che il Reddito d'Inclusione prevede per lo sviluppo dei progetti personalizzati d'inclusione sociale e lavorativa esiste già nei fatti, a L'Aquila; "la sfida che lancio all'amministrazione di centrodestra - ha concluso Palumbo - è di proseguire sul percorso tracciato, completando il lavoro svolto fino a giugno dal centrosinistra piuttosto che boicottarlo".

A seguito di tali incontri, sarà valutato quali strumenti particolari mettere a disposizione delle famiglie (sono possibili borse lavoro, servizi educativi domiciliari, supporto per la formazione professionale ed altro).

Per i Caf, concludono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, "l'impegno economico e finanziario che sosterremo per il 2017 sarà rilevante e assolutamente non riproponibile per gli anni futuri".

L'ammontare dell'importo è correlato al numero - si legge- dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso. Le famiglie non dovranno avere un Isee superiore a 6mila euro, un Isre superiore a 3mila, un patrimonio immobiliare oltre i 20mila euro, e un patrimonio mobiliare oltre i 10mila.

Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. Fino a luglio 2018 infatti gli aventi diritto saranno famiglie con almeno un minore o un figlio adulto disabile, o una persona in stato di gravidanza, oppure con una persona di almeno 55 anni disoccupata, poi da luglio 2018 tutti questi requisiti categoriali vengano meno e il ReI diventerà una misura universale, aperta a tutte le famiglie in grave povertà. Metà dell'assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l'altra metà speso in negozi convenzionati.

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