Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Sarri: "Ho fatto i complimenti ai ragazzi,purtroppo siamo stati poco brillanti davanti. Fischi ingiusti ad Higuain!"

Napoli- Feyenoord Dimaro Napoli in allenamento
Moreno Priola | 02 Dicembre, 2017, 03:55

Abbiamo tre fuoriclasse davanti, è tutto momentaneo, ci hanno risolto 100 partite e sappiamo che li ritroveremo. Ho pensato anche di sostituirlo prima, ma mi era ancora utile. Non ho idea se riesce a recuperare per mercoledì a Rotterdam. Il City se la gioca sempre.

Sarri in conferenza stampa: "Dobbiamo solo ritrovarci, la sconfitta dopo nove mesi non è un dramma". Non ci saranno grandi ripercussioni, ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione. Il folletto belga non segna da più di un mese in campionato: il suo ultimo gol risale al 29 ottobre quando firmò il definitivo 3-1 nella partita vinta col Sassuolo. "Non parlo di stanchezza, ma di momenti di scarsa brillantezza".

"Condizione fisica? Ci sta che durante la stagione un giocatore attraversi un periodo negativo, scientificamente un giocatore non può avere un momento di forma massimo che superi i 21 giorni". Il mercato? Non mi interessa.

Infine, una battuta sul colore delle maglie: "Speravo di morire prima di vedere un Napoli-Juventus con le maglie gialle e grigie ..." Mi ha fatto male: un momento di tristezza infinita e nostalgia. Higuain? Il pubblico napoletano lo ha beccato un po' ingiustamente perché quando è stato con noi si è comportato benissimo. Ounas deve crescere, è un talentuoso anarchico che deve crescere.

La Juve per avere un'idea dell'atteggiamento bisognava aspettare che la gara restasse sullo 0-0 per molto tempo. Del Piero? Anche a me sarebbe piaciuto allenare lui, come lui voleva essere allenato da me! La partita è andata così, ma non abbiamo concesso neanche molto alla Juve, tenendo il controllo, ma siamo meno brillanti e produciamo meno occasioni. Stasera sapendo che il Napoli è bravo nella catena di sinistra ha piazzato lì un giocatore come Douglas Costa che ha scombinato i piani, poi ha usato la vecchia tattica italiana con 7-8 giocatori dietro la linea della palla, tanta densità in mezzo al campo e ha interrotto le linea di passaggio lasciando spazio solo ai cross consapevoli che sui palloni alti avrebbero avuto la meglio sugli avversari.

A fine partita ho detto alla mia squadra che ero orgoglioso di loro.

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