Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Time, #MeToo persona dell'anno 2017

La cover del Time Magazine La cover del Time Magazine
Evandro Fare | 06 Dicembre, 2017, 17:03

A vincere è stato un movimento, quello delle "Silence Breakers", le donne che si sono ribellate ai soprusi e alle violenze e hanno deciso di raccontare le loro storie. La motivazione del riconoscimento recita così: a chi ha trasformato l'hashtag # MeToo e le denunce individuali in "un movimento" e "una sorta di resa dei conti collettiva". Il movimento #Metoo è nato subito dopo la denuncia di decine di attrici vittime delle molestie del produttore cinematografico Harvey Weinstein. E poi Susan Fowler, l'ingegnera di Uber la cui denuncia su un blog lo scorso agosto sul clima di molestie sessuali e misoginia nell'azienda portò al licenziamento del Ceo Travis Kalanick e di altri venti dipendenti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, infatti, nei giorni scorsi ha affermato di essere probabilmente uno dei candidati a "Persona dell'anno" dalla rivista Time, aggiungendo però di aver rifiutato la potenziale nomina.

I movimenti dei social network approdano sul TIME, la prestigiosa rivista americana che ogni anno assegna il titolo di personaggio dell'anno da inserire sulla copertina dell'ultimo numero dell'anno. Nella lista dei papabili, c'erano anche il fondatore di Time Jeff Bezos, l'atleta Colin Keapernick che ha lanciato le proteste del "Take a Knee" durante l'inno alle partite di football. e anche il principe saudita Mohammed bin Salman protagonista della campagna anticorruzione del suo paese. "Time non rivela la sua scelta fino alla pubblicazione del 6 dicembre".

C'è l'attrice Ashley Judd, fra le prime a denunciare il potente produttore cinematografico Weinstein.

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