Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Assalto a un magazzino di Mozzate, arrestati i rapinatori

Evandro Fare | 12 Gennaio, 2018, 16:19

I rapinatori facevano ingresso nella ditta qualche minuto dopo l'arrivo di un autoarticolato condotto da un autista di nazionalità ucraina. Un indagine complessa che ha portato all'arresto di Matteo De Giglio, 57 anni di Terno d'Isola in provincia di Bergamo, il figlio Marco di 29 anni, Antonio Leprinetti 46 anni di Milano e Gesualdo Cusumano 63 anni di Filago in provincia di Bergamo. Tenendolo a bada con la pistola, il malvivente saliva a sua volta sul camion sedendosi al posto del passeggero ed intimando all'autista di avviare la marcia.

Gli altri due rapinatori, dopo la partenza dell'autoarticolato, rimanevano all'interno della ditta con i dipendenti ancora per una decina di minuti, permettendo al complice che si era impossessato dell'autoarticolato di allontanarsi dalla zona in cui, a breve, sarebbero scattate le ricerche dei carabinieri. Contemporaneamente venivano controllati i filmati di numerose telecamere della zona per ricostruire il tragitto del mezzo e ottenere informazioni sul modus operandi e sulle caratteristiche fisiche dei colpevoli. Ora i carabinieri sono risaliti ai responsabili. Le indagini sono subito iniziate per dare il prima possibile un volto ai tre rapinatori (che non si erano preoccupati di coprirsi) e rintracciarli per assicurarli alla giustizia. Così era stato individuata la presenza anche di un quarto complice, che a bordo di un'auto rubata aveva atteso la conclusione dell'azione fuori dalla ditta rapinata. Devono rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso.

Man mano che le indagini proseguivano diventava sempre più chiaro che gli autori facessero parte di un'organizzazione specializzata nel settore dell'autotrasporto di merci. Proprio i legami di quest'ultimo coi De Giglio, oltre alla traccia telefonica lasciata sul luogo della rapina, non hanno lasciato dubbi agli investigatori.

All'alba di mercoledì 10 gennaio 2018 i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Mozzate e con la partecipazione, nelle fasi esecutive, di personale della Compagnia di Treviglio (Bergamo), hanno dato esecuzione a Milano e nella provincia di Bergamo a un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Como su richiesta dei Pubblici ministeri Daniela Moroni e Pasquale Addesso che hanno coordinato le indagini.

Il provvedimento restrittivo è stato notificato ai De Giglio presso il carcere di San Vittore a Milano dove si trovavano già detenuti. Le indagini continuano per verificare se al colpo hanno partecipato anche altre persone e soprattutto per capire che fine ha fatto la refurtiva che, molto probabilmente, potrebbe aver imboccato la via dell'Est Europa.

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