Sabato, 20 Gennaio, 2018

Caffè al bar "salato" dal 2018: a Napoli il meno caro d'Italia

Caffè al bar, prezzi in aumento ma a Napoli resta il meno caro d'Italia Stangata dei bar sul caffè: a Roma una tazzina costerà il 12 per cento in più
Quartilla Lauricella | 10 Gennaio, 2018, 18:10

Dal 2018 la tazzina di espresso è diventata più amara per i clienti dei bar nelle città italiane, per via dell'aumento di prezzo. Questo significa, secondo i dati annunciati dalla Federconsumatori all'agenzia Adnkronos, un aumento del 11,96 per cento rispetto al costo dello scorso anno. A seguire c'è Milano in cui il costo medio è di 1.08 euro con Firenze (1.04) in terza posizione e Roma ai piedi del podio (1.03).

Una delle tante "stangate" economiche del 2018 si abbatte su uno dei beni di consumo più popolari della penisola: il caffè, e particolarmente quello preso al bar. A resistere praticamente solo Napoli e Palermo: in entrambe le città meridionali una tazzina di caffè costa meno di un euro.

All'ombra della Madonnina un caffè al bar costa, in media, 1,08 euro, un aumento dell'8% rispetto al recente passato.

Non sono tuttavia esclusi nuovi aumenti nel corso dell'anno.

E' Federconsumatori, come riporta l'AdnKronos, a denunciare aumenti diffusi in tutta Italia, da nord a sud, con una media a livello nazionale che nel 2017 sfiora il +6% per una tazzina, pur con forti differenze da città a città.

Nel complesso in Italia faremo i conti con un caro tazzina del 5,95%.

Secondo quanto risulta dalla ricerca di mercato effettuata dalla Federconsumatori, in effetti, in alcune città italiane il costo dell'espresso al bar è già aumentato, attestandosi stabilmente sopra la quota di 1 euro. "La tassazione aumenta su tutto e si riversa sui consumatori finali". Opposto il parere degli esercenti dei bar: "Dal nostro osservatorio non abbiamo verificato particolari tensioni per il caffé al bar".

Il prezzo della tazzina del caffè al bar, ha aggiunto Sbraga, "è quasi sottocosto e se quest'anno ci sarà qualche aumento dell'ordine di 10 centesimi, una cifra tonda, e anche se in termini percentuali è alto, va considerato che i baristi tendono ad aspettare 2-3 anni prima di ritoccare il prezzo del caffè, anche per la gestione dei resti".

Altre Notizie