Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Cile, proteste prima dell'arrivo del Papa Occupata la sede della nunziatura apostolica

L’immagine di papa Francesco in una chiesa prima della sua visita a Iquique Cile L’immagine di papa Francesco in una chiesa prima della sua visita a Iquique Cile
Quartilla Lauricella | 13 Gennaio, 2018, 02:39

A Recoleta, dopo le 3 locali, una bomba è stata lanciata contro la cappella di Emanuel: l'esplosione ha squarciato una porta e rotto alcune finestre.

Città del Vaticano - Non sarà un viaggio facile quello di Papa Francesco in Cile.

Il Cile è in fiamme anche per come Papa Francesco sta gestendo il caso di un vescovo che avrebbe coperto un caso conclamato di pedofilia. A Iquique si terrà lo stesso giorno, sabato 12 gennaio, mentre a Temuco lunedì 15 gennaio. "Sono stati rinvenuti oggetti che sono stati schedati per essere inviati all'ufficio del pubblico ministero", ha detto il capitano della polizia Eduardo Grandon. Forse è per questo motivo che un gruppo di vandali hanno attaccato a titolo dimostrativo tre chiese a Santiago del Cile, gettando bombe carta che hanno causato modesti danni.

Nelle prime ore del mattino, il ministro dell'Interno cileno, Mahmud Aleuy, è arrivato sul luogo, condannando l'uso della violenza per manifestare, in un Paese dove c'è libertà di esprimere opinioni. Proteste violente. Lanciano bottiglie incendiarie o panni imbevuti di benzina per appiccare il fuoco. "Perché lo fanno? Per attirare l'attenzione".

In occasione dell'imminente viaggio apostolico di Papa Francesco in Cile e in Perù e nel contesto di una settimana di discussioni nei media argentini, con critiche contro il governo provenienti dai settori sociali più colpiti dalla crisi economica, la commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha diffuso ieri una dichiarazione dal titolo "Francesco, il Papa di tutti" ("Francisco, el Papa de todos") in cui esorta a "evitare interpretazioni tendenziose e parziali" del magistero e degli atteggiamenti di pastore del Papa, interpretazioni che "servono solo ad approfondire la divisione tra gli argentini". Urlando "Qui il problema non è la fede, ma piuttosto i milioni che si stanno spendendo" ha infiammato ancora di più la piazza. "Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare", questa l'intimidazione che gli hanno rivolto.

"Ci addolorano profondamente questi fatti, che contraddicono lo spirito di pace che anima la visita del Papa al Paese", scrive l'arcidiocesi in una nota. "Per l'Argentina, deve essere una fonte di orgoglio e di incontro, siamo tutti chiamati a vivere il Vangelo, e il Papa lo vive", ha concluso Olivera.

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