Sabato, 23 Giugno, 2018

Elezioni Lazio, Pirozzi non si ritira: "In campo fino alla vittoria"

Elezioni regionali Pirozzi e la falsa chiusura del comitato Elezioni Lazio, Pirozzi non si ritira: "In campo fino alla vittoria"
Evandro Fare | 12 Gennaio, 2018, 23:50

"Qualcuno vorrebbe che questo comitato venisse smantellato. Mi riferisco anche a Pirozzi".

Jobs Act, legge Fornero, vaccini e non solo: dopo le tensioni in Lombardia per il ritiro di Roberto Maroni, il centrodestra di divide anche nel Lazio.

Lo scrive chiaramente, questa matina, Francesco Storace, esponente storico della destra laziale: "Assisto allo spettacolo deprimente di una coalizione che nel Lazio perderà perché i partiti hanno il problema della bandierina da issare sulla presidenza". Se le deve chiedere lui: "io non sono l'esaminatore", lo ha detto Maurizio Gasparri, di Forza Italia, ad Agorà, il programma di RaiTre condotto da Serena Bortone, a proposito di una sua candidatura a governatore della Regione Lazio. "Avevo capito che Berlusconi li considerasse il nemico peggiore".

Pare che a Pirozzi gli siano stati offerti "doni" non disprezzabili, come un posto in Parlamento o nell'esecutivo (qualora il cdx vincesse), ma lui, da buon montanaro tosto e determinato, resiste ad oltranza. "Volentieri, ma a chi dovrei dirlo?", scrive su facebook.

Pirozzi d'altro canto, potrebbe portare la sua competenze e la sua "grinta" nelle istituzioni nazionali, cercando di resistere all'impulso della gratificazione immediata per un progetto più ampio, più articolato e che riguarda il futuro prossimo, piuttosto che il presente.

Saggezza politica consiglia quindi una provvidenziale attesa collaborativa, ma l'uomo è irruente e proprio tale irruenza determinata piace alla gente che in definitiva è quella che vota.

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