Venerdì, 17 Agosto, 2018

Evasione fiscale: maglia nera per servizi professionali e Mezzogiorgno

Evasione fiscale: maglia nera per servizi professionali e Mezzogiorgno Evasione fiscale: maglia nera per servizi professionali e Mezzogiorgno
Quartilla Lauricella | 10 Gennaio, 2018, 06:02

Le statistiche non mentono: 93,2 miliardi di euro mancano nelle casse del Fisco e sono dovute all'#Evasione Fiscale presente e di moda per lo più fra le aziende di liberi professionisti, in particolare chi possiede uno studio contabile, gli ingegneri, veterinari e altri simili professionisti. Sotto-dichiarazioni, lavoro irregolare e tutto l'insieme dell'economia sommersa hanno generato nel 2015 un valore aggiunto complessivo non osservato di 207,5 miliardi di euro. Un altro 37,3% dell'evasione è riconducibile al lavoro irregolare e, infine, un ulteriore 17,8% è ascrivibile alle attività illegali e agli affitti in nero. In questo caso il macro settore che più propende ad eludere il fisco è quello dei servizi professionali come le attività legali e la contabilità, nonché l'attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Nella classifica segue la percentuale inerente al commercio all'ingrosso e al dettaglio, trasporti, e anche ristorazione al 12,8 per cento. Rischio evasione più contenuto, invece, nel comparto dei servizi alle persone (8,8%), nella produzione di beni alimentari e di consumo (7,7%), nella sanità e nell'istruzione (3,9%), nella produzione di beni di investimento (2,3%), di beni intermedi, energia e rifiuti (0,5%).

"Per combattere questa piaga sociale ed economica - sostiene il coordinatore dell'Ufficio studi Cgia, Paolo Zabeo - la strada da percorrere è una sola: ridurre il peso del prelievo fiscale e rimuovere i numerosi ostacoli burocratici che condizionano, di fatto, coloro che ogni giorno fanno impresa".

La ripartizione geografica che registra la percentuale di rivalutazione del valore aggiunto sotto-dichiarato più elevata d'Italia è il Mezzogiorno (7,6%). Seguono il Centro (6,5 per cento), il Nordest (6 per cento) e il Nordovest (5,4 per cento).

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In altre parole: "pagare meno per pagare tutti", perseguendo "ovviamente gli evasori seriali e - mettendoli - nelle condizioni di non farlo più" ma facendo attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio. A livello regionale, invece, è il Molise la regione con la quota piu' elevata (8,4%), seguono l'Umbria, Marche e Puglia, Campania, Abruzzo e Calabria, e Sicilia e Toscana.

Chi evade di più? "Ovvero quelli praticati dalle grandi imprese e da molte multinazionali che hanno spostato le sedi fiscali nei Paesi con una marcata fiscalità di vantaggio".

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