Giovedi, 18 Gennaio, 2018

Ibuprofene, un consumo eccessivo può causare problemi alla fertilità maschile

Ibuprofene farmaco sterilità maschile Ibuprofene, un consumo eccessivo può causare problemi alla fertilità maschile
Moreno Priola | 10 Gennaio, 2018, 15:37

Secondo questo studio, pubblicato sul sito diProceedings of the National Academy of Sciences of The United States of America, dopo alcuni giorni di utilizzo continuativo di ibuprofene su soggetti di sesso maschile si regsitra una riduzione di ormoni sessuali, che contribuisce alla condizione di ipogonadismo. Il gruppo di ricerca di Bernard Jègou, direttore dell'Institute of research in environmental and occupational health in Francia, insieme ai colleghi del Dipartimento di neurologia dell'Ospedale universitario di Copenhagen, è appunto impegnato in questa attività. Una recente ricerca in ambito internazionale, effettuata da un gruppo di ricercatori francesi dell'Inserm (Istituto nazionale per la #salute e la ricerca Medica) avrebbe però messo in allerta i suoi assidui consumatori, poiché sarebbe emerso dallo studio che la sua abituale assunzione potrebbe provocare possibili effetti negativi sulla fertilità maschile. E' stata riscontrata una riduzione della produzione di testosterone, che a sua volta si collega all'ormone Lh, che regola la produzione degli spermatozoi. A questa conclusione gli autori dello studio sono giunti con una combinazione di trial clinici controllati, condotti con approccio sia ex vivo che in vitro. Il medico sostiene che c'è la possibilità che i bambini nascano con delle malformazioni congenite. Lo studio ha analizzato un campione di 31 volontari con un età compresa tra i 18 e i 35 anni. Altri 17 hanno assunto un placebo. Di questi, 14 hanno assunto una dose giornaliera di ibuprofene che molti atleti professionisti e dilettanti assumono quotidianamente: 600 milligrammi per due volte al giorno, ha spiegato Jégou (1200 mg al giorno è il limite massimo indicato dalle etichette dei prodotti generici di ibuprofene). L'ibuprofene aveva, in pratica, agito sulla normale funzionalità dei testicoli, riducendone la normale produzione di testosterone. Maggiormente a rischio, per quanto riguarda l'ibuprofene, sono gli uomini che di base hanno una bassa fertilità:"Tuttavia, i fornitori di prescrizione raramente menzionano questi effetti avversi con i pazienti quando prescrivono questi farmaci". Allo stesso tempo, la razione di testosterone per luteizzare gli ormoni è diminuita, un segnale di una disfunzione dei testicoli. Le possibili conseguenze negative sulla mucosa gastrica e quelli di aumento del rischio di ictus o di infarto, comuni a tutti i FANS sono ben note. Erma Z. Drobnis, professore associato di medicina della fertilità e fertilità presso l'Università del Missouri, Columbia, ha osservato - come riporta la CNN - che la maggior parte dei farmaci non viene valutata per i loro effetti sulla fertilità maschile umana prima di essere messa sul mercato. Alcune medicine sono particolarmente dannose per il sistema riproduttivo maschile inclusi testosterone, oppiacei, antidepressivi, antipsicotici.

L'ipotesi da una ricerca sulla infertilità maschile a cui hanno partecipato 30 volontari giovani e sani: il farmaco potrebbe alterare la produzione di ormoni nel testicolo, ma solo se usato in dosi alte, poco comuni anche nel fai da te, e per tempi lunghi rispetto alle terapie in cui è consigliato questo medicinale antidolorifico e antinfiammatorio da banco.

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