Giovedi, 18 Gennaio, 2018

Lactalis, latte per neonati venduto anche dopo richiami, governo francese chiede sanzioni

Francia, scandalo per salmonella nel latte per neonati. MDC chiede rassicurazioni al Ministero Salute Francia, il latte contaminato ancora sugli scaffali
Quartilla Lauricella | 14 Gennaio, 2018, 13:03

A dicembre il gruppo aveva deciso di ritirare tonnellate di latte in polvere e altri marchi per bebé fabbricati nello stabilimento di Craon, nordovest della Francia, dopo che 35 neonati si sono ammalati di salmonella.

A confermare la notizia è stato il Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier: "Dobbiamo misurare la portata di questo operazione", ha spiegato, assicurando che quel tipo di latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita. A distanza di settimane scopriamo che il latte ha continuato ad esser regolarmente venduto nonostante l'allarme dell'agenzia per la protezione dei consumatori francesi che ha avviato anche un'indagine.

Contattata da Reuters in occasione della tornata di richiami di metà dicembre, Lactalis, che in Italia controlla Parmalat, ha precisato che i prodotti interessati non sono commercializzati in Italia. "Questi gruppi della grande distribuzione hanno ammesso "errori" ma accusano Lactalis di "confusione" nella gestione della crisi, per aver trasmesso in modo errato i riferimenti dei prodotti a rischio".

Leader industriali, intermediari e dettaglianti devono ora "gettare ogni possibile luce sulle carenze che hanno scoperto e assicurarci che nessuno dei prodotti in questione è ancora sul mercato o nei negozi", ha detto il ministro dell'Agricoltura francese, Stephane Travert, in conferenza stampa. Lactalis ha sospeso tutte le attività nel sito dove si è verificata la contaminazione, e la procura francese ha aperto un'inchiesta.

Nell'ambito dello scandalo Lactalis, per il richiamo di latte per bambini potenzialmente contaminato, "chi deve essere punito sarà punito". Lo ha riferito l'amministratore delegato della compagnia francese: "Oltre 12 milioni di scatole sono state ritirate", ha detto Emmanuel Besnier, e i distributori sanno che "tutto va tolto dagli scaffali". Il Canard Enchainé ha scritto che i controlli sanitari dei veterinari non sarebbero stati conformi alla legge negli ultimi anni.

Pronti a portare avanti una mega-causa sono i molti avvocati che si ritrovano a difendere, giustamente, quelle associazioni di consumatori che non hanno accettato il ripresentarsi sempre dello stesso virus nei loro figli, identico a quello riscontrato già 12 anni fa.

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