Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Lombardia, Maroni non si ricandida. Salvini pensa a Fontana

20180112_123304_522505A5 Lombardia, Maroni non si ricandida. Salvini pensa a Fontana
Evandro Fare | 13 Gennaio, 2018, 22:59

Tra i nomi che circolano per il candidato del centrodestra, Silvio Berlusconi spingerebbe ancora per la candidatura di Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia. Ma non a motivi di salute.

Ieri la notizia aveva fatto irruzione nel vertice di centrodestra ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni, diventando di fatto l'argomento principe tra gli alleati. Maroni potrebbe non essere il candidato Governatore del centrodestra. Un ruolo di punta. Infatti, dietro la scelta di Maroni di "cambiare lavoro", si potrebbe nascondere il desiderio di ripararsi dagli effetti retroattivi della Legge Severino. Nonostante ciò, anche a lui riuscirebbe complicato dire no all'investitura come premier di un leghista che dispone del placet del Cavaliere.

"Il centrodestra, trainato da Forza Italia, è in continua crescita". Non andrò in pensione - spiega - ma sono naturalmente a disposizione per il futuro. Di sicuro Roberto Maroni scriverà il programma della Lega sulle autonomie insieme al Governatore veneto Luca Zaia. Anzi, qualche esponente leghista fa esplicitamente questa ipotesi. Anche nel centrosinistra in realtà non tutto sarebbe cristallizzato: nelle ultime ore è aumentato il pressing del Pd su Pietro Grasso nella speranza di riuscire ad aprire prima del 29 gennaio (data limite per il deposito delle liste) uno spiraglio per disinnescare una corsa alternativa alla sinistra di Giorgio Gori.

Sul primo fronte, chi in questi giorni ha raccolto le confessioni di Maroni, racconta di un governatore bisognoso di nuovi stimoli, un governatore in debito di entusiasmo anche perché convinto di aver "fatto!", giusto per prendere in prestito quello che sarebbe stato lo slogan della sua campagna elettorale.

Dopo aver annunciato di non volersi ricandidare alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni non può ambire ad altro, secondo il segretario della Lega Matteo Salvini. Questo gesto viene ricordato in via Bellerio, sede della Lega a Milano, per sottolineare la sua fedeltà alle regole di partito.

"I Cinque Stelle non hanno mai amministrato neppure un condominio, e i risultati si vedono, quando - come avviene a Roma - hanno delle responsabilità di gestione".

Altre Notizie