Venerdì, 21 Settembre, 2018

Napoli, Ounas: "Giuntoli mi ha detto fin dall'inizio che avrei giocato poco"

Napoli, Ounas: Napoli, Ounas: "Giuntoli mi ha detto fin dall'inizio che avrei giocato poco"
Iona Trifiletti | 12 Gennaio, 2018, 15:15

"Per me è stato un ottimo inizio soprattutto perché ero stato avvisato dal direttore sportivo". Ma penso che le cose stiano andando bene, visto che ho già collezionato un paio di presenze da titolare. "Tocca a me lavorare al massimo tutti i giorni per continuare così e togliermi le mie soddisfazioni". Un inserimento non facile, poche apparizioni, sporadiche, nonostante qualche buon segnale.

"A dire la verità, quando arrivi in una grande squadra come il Napoli, hai bisogno di orientarti e, francamente, la presenza di Faouzi Ghoulam e Khalidou Koulibaly, che considero due fratelli maggiori, mi ha aiutato molto. Sono sempre stati al mio fianco a darmi consigli e voglio ringraziarli".

COMPAGNI - "E' un onore per me avere compagni di squadra come Hamsik, Mertens, Callejon, Insigne, Koulibaly, Ghoulam".

Nessuna fretta, nessuna voglia di bruciare le tappe, ma tanta applicazione e dedizione che, in allenamento, il funambolico esterno algerino ex Bordeaux sta mettendo: "Non sono affatto impaziente. Come l'allenatore mi ha sempre detto, il talento o ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo, quindi quello che mi manca è lavorare bene per imparare velocemente, e con Sarri impariamo molte cose, credimi". Ghoulam mi ha sorpreso tantissimo, lo seguivo in tv quando giocava in Ligue 1 ma qui ho trovato un calciatore straordinario. E' fortissimo. Gli altri?

C'è chi va e c'è chi resta: Adam Ounas, prima alternativa offensiva per Sarri in attesa del recupero di Milik e dell'arrivo di Verdi, è di quelli che non si muoveranno a gennaio.

Ed infine, una battuta anche sul debutto in Champions League e sull'eventualità di una cessione a gennaio in prestito per giocare di più. Per questo mi sembra tutto un sogno. L'occasione è ghiotta, con Milik che deve ancora recuperare al cento per cento e una possibilità di dare una mano concreta all'attacco azzurro visto l'improvvisa involuzione di Mertens sotto porta. Sarri e la dirigenza mi hanno mostrato la loro fiducia e fino a quando non verrà qualcuno a dirmi che verrò ceduto in prestito non mi muoverò. Sono qui per imparare e guadagnare minuti di gioco per perfezionare la mia intesa con il mister e il suo gioco.

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