Sabato, 20 Gennaio, 2018

"Non vali un c...o", Sgarbi contro Di Maio

Elezioni Lombardia, nella girandola delle candidature spunta anche Sgarbi: "Non vali un c...o", Sgarbi contro Di Maio
Calogero Calderone | 10 Gennaio, 2018, 04:29

Gli anni della dolce vita, in cui si indossavano le pellicce, la nascita della figura della Femme Fatale e poi le sue lotte animaliste: "La sua natura era provocatoria, divertente, smodata, sempre pronta al colpa di scena, come quando lanciò la torta in faccia a Maurizio Costanzo o la 'pipì d'artista' a me". Io ho rotto con tutti, corro da solo, faccio liste uninominali in tutti i collegi per far perdere il centrodestra. È un voto di persone che non usando il cervello pensano di contestare in quel modo. Faremo un risultato tra il 7 e il 10 percento. Una vita disinvolta che la stilista non ha mai nascosto e che ha raccontato nel suo libro autobiografico 'I miei primi quarant'anni' uscito nel 1984 e nelle interviste rilasciate ai media. Proporremo qualcuno che ha insieme la capacità polemica di Grillo ma anche delle idee in zucca. "Il vero politico disonesto è il politico incapace - ha detto il critico d'arte- ma nessuno di voi contesta gli stipendi di Marchionne e di Montezemolo".

"Ho dato mandato all'avvocato Domenico Pio Riitano del Foro di Roma - continua Sgarbi - di predisporre e successivamente depositare un ricorso d'urgenza ex articolo 700 c.p.c.al tribunale ordinario di Roma, in relazione al diritto all'esenzione della raccolta firme a favore del Movimento Rinascimento-Gal, e ciò al fine precipuo di tutelare le legittime aspettative delle centinaia di candidati in pectore che hanno aderito già da tempo online al progetto elettorale del movimento stesso".

Sgarbi ancora una volta attacca i pentastellati e la loro politica economica:"Se andiamo avanti con i 5 stelle, vogliamo un paese povero, in cui si tengono chiusi i negozi, in cui la gente deve essere pagata poco".

Sul caso Bellomo: "Mi ha molto interessato, perché è la metafora del mondo giudiziario. Con noi un esercito di giovani - conclude Sgarbi - che si riapproprieranno della bellezza che gli altri minacciano o che hanno già devastato".

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