Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Obsolescenza programmata: Apple e Epson nel mirino in Francia

Obsolescenza programmati nelle apparecchiature di consumo Obsolescenza programmata: Apple e Epson nel mirino in Francia
Quartilla Lauricella | 09 Gennaio, 2018, 14:40

Obsolescenza programmata significa decidere in fase di progettazione il ciclo vitale di un prodotto: prima deperisce e più si spinge il consumatore a riacquistare.

Con l'ipotesi di "obsolescenza pianificata" di alcuni modelli di iPhone, la Procura di Parigi ha aperto un'indagine preliminare nei confronti di Apple. La decisione della procura di Parigi fa seguito all'iniziativa di un'associazione, "Halte a l'obsolescence programmée" (Hop) - "Stop all'obsolescenza programmata", che ha portato la vicenda all'attenzione dell'autorità giudiziaria.

Passerà del tempo prima di eventuali prove tecniche a conferma o a smentita dell'accusa mossa dal Servizio investigativo nazionale della Direzione generale della concorrenza, degli affari dei consumatori e del controllo delle frodi francese (DGCCRF) e comunque non sarà mai così chiaro se a spingere verso un nuovo telefonino sia stato il costruttore, una sapiente campagna di marketing, un post sponsorizzato su Facebook o l'interessante offerta della catena di elettronica di fiducia.

Per quanto riguarda Apple, in seguito a numerose segnalazioni di utenti iPhone pervenute sul Web lo scorso dicembre l'azienda di Cupertino aveva ammesso di rallentare volontariamente i vecchi modelli di iPhone tramite un aggiornamento software, con l'obiettivo di preservare la batteria. Il problema è che Apple non ha informato i suoi clienti suggerendo ad esempio la sostituzione della batteria, operazione che permette di ridare nuova vita ai vecchi iPhone ripristinandone le prestazioni attese.

L'azione della giustizia francese é motivata dalla "Legge Hamon", emanata nel 2015, che stabilisce che una società che decide in modo deliberato di accorciare la vita dei suoi prodotti può essere multata fino al 5% delle vendite annuali, e i dirigenti rischiano fino a due anni di carcere.

Il nostro Paese è ancora zona franca per le aziende che realizzano prodotti di varia natura, come stampanti o smartphone, e ricorrono alla pratica industriale dell'obsolescenza programmata per pianificare che si rompano dopo un certo numero di cicli. Si tratta di un'indagine inedita per la Francia e si basa su una legge che configura come reato quello di ridurre intenzionalmente la durata di un prodotto per indurre i consumatori ad acquistarne di nuovi.

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