Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Razzismo contro i propri calciatori: nella bufera lo Spartak di Carrera!

Bufera social sullo Spartak Mosca Getty Images
Iona Trifiletti | 14 Gennaio, 2018, 00:16

E' bastata questa frase del social media manager dello Spartak Mosca per scatenare la bufera sul club russo. Quello che, secondo il club della capitale russa avrebbe voluto essere un tweet scherzoso, si è trasformato in un caso che ha infiammato il web e procurato allo stesso Spartak accuse di razzismo. Nelle immagini si vede il difensore biancorosso Georgi Dzhykia inquadrare i tre brasiliani della squadra - Luiz Adrian, Pedro Rocha e, appunto, Fernando - intenti ad allenarsi nel ritiro di Dubai, e pronunciare una frase che non è certo passata inosservata: "Guardate come i cioccolatini si sciolgono al sole". In questo momento la squadra si trova negli Emirati Arabi per un periodo di preparazione e come prevedibile il tweet non ha incontrato il gradimento degli utenti del social network che hanno accusato lo Spartak di razzismo. Ma ci sono stati anche sostenitori dello Spartak che hanno difeso la tesi della società, dicendo che si era trattato semplicemente di una frase scherzosa.

Successivamente lo Spartak ha diffuso un altro video nel quale uno dei tre calciatori, Fernando, ha spiegato che, "in questo club, non esiste razzismo: siamo una famiglia unita". Il grido 'Scimmià è stato invece riservato al portiere del Lokomotiv, Guilherme, durante la finale dell'ultima Supercoppa nazionale. Bravo, a tal punto da meritare la nazionale ma anche altri cori e insulti dei tifosi russi che gli rivolsero cori razzisti. Il tutto, per lo Spartak si era risolto con il pagamento di una multa.

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