Sabato, 17 Novembre, 2018

Rifiuti a Roma, è scontro con il governo. Galletti: pochi impianti

Rifiuti a Roma, è scontro con il governo. Galletti: pochi impianti Rifiuti a Roma, è scontro con il governo. Galletti: pochi impianti
Evandro Fare | 10 Gennaio, 2018, 17:52

Presidente De Vito, diteci che cosa volete fare sul tema dei rifiuti. Dal canto suo il Pd aveva già pronte le cartucce da sparare: "vi aiutiamo volentieri visto che non sapete gestire e siete in emergenza", affondando il colpo in un argomento che non ha risparmiato in passato scivoloni e fake news. Prima di iniziare a trasferire i rifiuti in Emilia-Romagna, la città di Roma ha cambiato idea. Lo ha annunciato lo stesso Mazzocca sottolineando che saranno fatte "valutazioni politiche" sulla vicenda. Con la prima Regione la trattativa e' ancora in corso, con la Toscana era andata a buon fine ma poi si e' arrestata per un intervento della magistratura su un impianto toscano.

A proposito di verità quello che sappiamo dalle carte è che sono arrivate nelle discariche abruzzesi 300 tonnellate di indifferenziata al giorno della Città di Roma. Altrimenti fra un po' interverrà anche l'Unione europea, che ci chiede conto dello smaltimento dei rifiuti. "Piuttosto, Roma Capitale rispetti la legge: risponda alla sollecitazione della Città metropolitana del luglio 2017 dicendo dove vuole realizzare gli impianti di smaltimento sui rifiuti residui - ha precisato Buschini - permettendo alla città metropolitana di rispondere alla Regione. Se non si individuano altre soluzioni che risolvano questa situazione nel breve tempo, diventa un grosso problema".

Per il 2018, nell'eventualità la Giunta Regionale decida di sottoscrivere l'ulteriore accordo, in Abruzzo verrebbero conferiti per il trattamento un massimo di 380 t/g (per 300 giorni lavorativi), per un totale di 114.000 tonnellate, che interesserebbero 3 impianti: ACIAM Spa/Aielli (AQ) - COGESA Spa/Sulmona (AQ) e DECO SpA/CH.

"Al momento - prosegue Montanari - Roma raccoglie i rifiuti e prova a conferirli nelle poche strutture della Regione che, però, sono insufficienti. Come mai sono rimasti in aula anche loro per garantire il numero legale, ma non gridano all' inciucio, come fanno normalmente nei confronti del centrodestra?"

Su Facebook è stata l'assessore capitolino all'Ambiente, Pinuccia Montanari, a rinfocolare la polemica "Tutti sanno che dal 2013 - anno di chiusura della discarica di Malagrotta, con il Pd che si dimenticò di pianificare una alternativa - il piano regionale del Lazio non è stato ancora aggiornato: di conseguenza, la Regione non riesce a trovare una alternativa per accogliere le tonnellate di indifferenziato prodotte da cittadini e imprese".

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