Giovedi, 26 Aprile, 2018

Riforma Pop: De Benedetti parlò con Renzi. Procura archivia il caso

Banca Renzi non chiude mai Riforma Pop: De Benedetti parlò con Renzi. Procura archivia il caso
Quartilla Lauricella | 10 Gennaio, 2018, 12:55

Il segretario del Pd commenta la conversazione, riportata sulle prime pagine di alcuni quotidiani in edicola oggi, in un'intervista concessa a Massimo Giannini su Radio Capital: "È il suo editore, non vedo perchè rivolge a me questa domanda, chieda a lui", risponde Renzi al conduttore di Circo Massimo. "Se vuole glielo faccio studiare, uno di quelli che potrebbe avere maggiore impatto e poi però bisognerebbe coprirlo con qualcosa".

La Consob archivia il procedimento, ma passa l'incartamento alla Procura di Roma che - scrive ancora La Stampa - in primavera sente Renzi, De Benedetti e il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta.

La trascrizione della telefonata di 4 giorni prima del via libera al decreto, registrata sulla base della norma sulle intermediazioni, è stata acquisita della commissione d'inchiesta sulle banche. Secondo il Corriere della Sera, la registrazione della telefonata è allegata al fascicolo che la Procura di Roma ha trasmesso alla Commissione parlamentare banche.

Il 13 febbraio scorso il presidente Giuseppe Vegas spiegò come la Consob "ha rilevato la presenza di alcuni intermediari con un'operatività potenzialmente anomala" con acquisti effettuati prima del 16 gennaio, ovvero prima che si sapesse "dell'intenzione del governo di adottare il provvedimento".

In quella circostanza De Benedetti aveva investito 5 milioni di euro con Romed spa guadagnandone 600mila euro. E di conseguenza De Benedetti avrebbe dato mandato di comprare azioni delle popolari, "esclusa Popolare Vicenza", per guadagnarci su.

Siamo nel gennaio 2015, quattro giorni dopo, il 20, viene approvato il decreto sulle Banche Popolari. La telefonata tra l'Ingegnere e il suo professionista finanziario però sembra dire altro. Sono davvero in pochi a saperlo, anche perché è inusuale che una riforma del genere passi per decreto d'urgenza. Ai magistrati, sia Renzi sia De Benedetti avevano negato di essere entrati nel merito della legge sulle popolari. Tra i casi citati non solo quello di De Benedetti, ma anche quello del finanziere Davide Serra, che avrebbe ottenuto guadagni con la sua Algebris.

De Benedetti chiama Bolengo il 16 gennaio 2015. In Procura, De Benedetti dichiara di non aver appreso, nei suoi colloqui, informazioni "price sensitive", ma soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo. "Alla riforma delle banche si dedicarono cenni del tutto generici e non fu riferito a De Benedetti nulla di specifico su tempi e strumento giuridico", dichiarò Renzi.

De Benedetti non è preciso sulla seconda (parla in sostanza di un intervento che si "sarebbe realizzato in tempi brevi") e sulla prima la versione della Procura è che è Bolengo "a utilizzare in modo del tutto generico e, palesemente, senza connotazione tecnica, la parola 'decreto'".

Altre Notizie