Sabato, 20 Gennaio, 2018

Riva di Chieri: Embraco annuncia 500 licenziamenti. Fiom: chiude attività

Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia
Quartilla Lauricella | 10 Gennaio, 2018, 19:24

Con la procedura avviata oggi emerge chiaramente come sia mancato totalmente da parte dell'azienda il rispetto nei confronti di queste 500 famiglie, un rispetto invocato invano anche dal Vescovo di Torino Nosiglia. Del totale, Whirlpool si aspetta che 55 milioni risultino in spese future in contanti.

La notizia, comunicata da Uilm e Fiom di Torino, arriva a tre mesi dalla decisione di ridurre la produzione assegnata allo stabilimento torinese, dove si fabbricano compressori per frigoriferi, delocalizzando le attività produttive in altre sedi. Whirlpool cede lo 0,8% al Nyse.

Licenziamento collettivo. Si aggrava ulteriormente la crisi della Embraco che ha avviato la procedura per 497 dei 537 lavoratori dell'azienda (si salvano, per ora, una quarantina di impiegati amministrativi). Quasi una beffa le parole con cui i vertici aziendali affermano che "l'Italia rimane un paese importante per Embraco che manterrà qui una presenza con un ufficio commerciale al fine di continuare ad assistere la propria clientela". Nel frattempo 500 persone rischiano di restare senza lavoro da un giorno all'altro. "L'azienda conferma che lavorerà in stretta collaborazione con i rappresentanti sindacali, le autorità pubbliche e i funzionari locali per cercare soluzioni perseguibili e su misura per il personale coinvolto". La totale assenza di responsabilità sociale da parte della Embraco è inaccettabile per le istituzioni, oltre che per i lavoratori.

"Stanno già svuotando gli uffici" - Per Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino, lo scenario presentato è di gran lunga il peggiore tra quelli che si potevano prefigurare: "Dalla riduzione dei volumi annunciata nelle scorse settimane si passa al loro azzeramento, e quindi alla chiusura dell'attività produttiva - ha spiegato -. È urgente aprire un tavolo di trattativa e servirà anche un passaggio al Mise per valutare strade alternative ai licenziamenti".

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