Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Scuola: sciopero docenti infanzia e primaria. Fedeli: "Convocheremo parti"

Aule chiuse nel rientro dal primo giorno di scuola dopo le vacanze per per gli istituti primari e dell’Infanzia Aule chiuse nel rientro dal primo giorno di scuola dopo le vacanze per per gli istituti primari e dell’Infanzia
Quartilla Lauricella | 09 Gennaio, 2018, 14:15

MILANO - A Milano oltre cinquecento insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia, manifestano per lo sciopero contro la sentenza del Consiglio di Stato che esclude i diplomati alle magistrali dalle Graduatorie Ad Esaurimento (Gae). "Da allora molti diplomati magistrali hanno presentato ricorso, l'hanno vinto e sono riusciti a entrare nelle graduatorie a esaurimento", ricorda l'Agi nel suo focus sullo sciopero di domani.

E' appena terminato il periodo delle feste e si comincia già con il primo sciopero della scuola. A Genova anche i bambini delle scuole materne e primarie hanno partecipato al corteo, con cartelli dagli slogan forti: "Non toccate le nostre maestre". A Roma si è svolta una manifestazione davanti alla sede del Miur, in Viale Trastevere, da parte degli insegnanti precari delle scuole dell'infanzia e delle elementari. "Tanti i cartelli di protesta e le bandiere, ma la situazione è assolutamente tranquilla e tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine."No ai licenziamenti di massa", chiedono le maestre, preoccupate di una possibile fine del loro contratto: "abilitate quando serve, licenziate quando conviene", ribadiscono a più voci".

Cobas decide quindi di scioperare mettendo in luce come le decisioni prese dal Consiglio di Stato portino problemi da non sottovalutare per quel che riguarda i docenti.

Nel pomeriggio però è intervenuta l'Autorità garante per gli scioperi che ha dichiarato lo sciopero della scuola "non conforme alla legge" inquanto risulterebbe "violata la regola del preavviso di 15 giorni e il mancato tentativo di conciliazione presso il Ministero, trattandosi di motivazioni diverse da quelle avanzate dalla sigla Saese, che per prima ha proclamato lo sciopero". "L'apertura del Ministero la rispediamo a mittente", grida al megafono una delle organizzatrici del presidio.

Il Movimento 5 Stelle Piemonte è al fianco dei 50mila insegnanti diplomati magistrali, 1400 solo a Torino e provincia, che dopo la sentenza del Consiglio di Stato rischiano di perdere il posto dopo anni di insegnamento.

"Una vicenda cominciata nel 2001, quando vennero chiuse le scuole magistrali, e proseguita con la riforma Moratti, che ha fissato come requisiti per poter insegnare la laurea e la scuola di specializzazione". Così da garantire la continuità didattica ma anche l'assunzione per merito, la parità di trattamento, la ragionevolezza nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro nei due ambiti scolastici.

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