Mercoledì, 23 Mag, 2018

Sequestrati pc e hard disk del tutor di Regeni a Cambridge

Sequestrati pc e hard disk del tutor di Regeni a Cambridge Sequestrati pc e hard disk del tutor di Regeni a Cambridge
Evandro Fare | 10 Gennaio, 2018, 20:10

Da allora la professoressa di Cambridge Maha Mahfouz Abdel Rahman, la docente di origini egiziane che aveva commissionato la tesi a Giulio, si era sempre sottratta alle pressanti richieste di essere ascoltata dalla Procura di Roma, che finalmente grazie ad un nuovo strumento europea, la cosiddetta rogatoria rafforzata è riuscita ad ottenere un interrogatorio cominciato ieri e che continuerà per tutta la giornata di oggi. La professoressa è sentita dal pm Sergio Colaiocco, in trasferta a Cambridge, assistito dagli uomini del Ros e dello Sco e in collaborazione con le autorità del Regno Unito e gli investigatori del Cambridgeshire. Gli inquirenti della Procura diRoma che indagano sulla morte del ricercatore hanno acquisitopc, pen-drive, hard disk e cellulare. Per il momento, secondo indiscrezioni, la docente resterebbe ancora semplicemente una persona informata sui fatti. La prima volta il giorno dei funerali di Giulio (i magistrati italiani contestano che, a differenza degli altri conoscenti di Giulio, non abbia consegnato loro pc e telefoni), mentre alcuni mesi dopo ha scelto di rispondere con una mail alla polizia del Cambridgeshire.

L'argomento della ricerca da realizzare al Cairo fu una libera scelta di Giulio Regeni.

Tanti restano i muri ancora alti e solidi che circondano la verità e la nascondono e, forse, ancora poco è l'interesse a buttarli giù da parte di chi di dovere, ma un Paese che si definisce civile non può sacrificare così un suo giovane e brillante studente sull'altare di interessi economici e politici e, pertanto, non ci si può fermare finché non ci sarà la tanto desiderata verità e giustizia per Giulio Regeni.

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