Mercoledì, 25 Aprile, 2018

Torna di moda la Grosse Koalition in Germania

Torna di moda la Grosse Koalition in Germania Torna di moda la Grosse Koalition in Germania
Evandro Fare | 12 Gennaio, 2018, 18:22

Manca ormai poco al termine della 5 giorni di colloqui a Berlino a cui hanno preso parte, oltre a Angela Merkel (Cdu), Horst Seehofer (Csu) e Martin Schulz (Spd) nel tentativo di individuare i termini per formare un governo, dopo che già in novembre era fallita l'ipotesi di una coalizione "Giamaica", Cdu-Csu, i Liberali e i Verdi (nero, giallo, verde).

Infatti, la Merkel e Schulz hanno affermato che vogliono diventare protagonisti o, in un certo senso, dare una mano all'Unione Europea in modo da finanziare i progetti che si vogliono attuare anche in futuro e che ora a causa delle carenze economiche non si possono realizzare. Sul versante social-democratico, la decisione di entrare in un nuovo governo di coalizione con i conservatori deve ottenere anche il via libera dei delegati di partito al congresso straordinario del 21 gennaio, dall'esito difficilmente prevedibile.

MIGRANTI - L'accordo prevede anche di limitare l'ingresso di rifugiati nel Paese a circa 200mila all'anno. Lo riporta l'agenzia di stampa tedesca Dpa che spiega che l'intesa definitiva dipende dall'assenso dei conservatori e dei socialdemocratici.

Dalle prime indiscrezioni dei negoziatori, sembra sia stato concordatp un tetto all'immigrazione, tanto voluto da Csu e Cdu, che dovrebbe oscillare tra i 180.000 e i 220.000 individui, e sempre sullo stesso tema un tetto anche ai ricongiungimenti familiari dei richiedenti asilo, 1.000 al mese.

Sebbene i negoziati in corso siano blindati e chiusi nella più grande segretezza, quel che trapelava ieri sera era una lista dei temi in disaccordo più lunga di quelli concordati.

Sul fronte delle politiche sociali i socialdemocratici sono riusciti a riportare i contributi per le assicurazioni sanitarie distribuiti equamente tra datore di lavoro e dipendente, mentre sul fronte scolastico l'accordo parla di "programma di investimenti per le scuole".

Il risultato, ha aggiunto "non è superficiale" e contiene l'impegno a lavorare "seriamente per arrivare ad avere i requisiti oggi e in questa legislatura per poter vivere bene in Germania anche tra 10 e 15 anni".

"Sapevamo che avremmo dovuto scendere a compromessi" ma "abbiamo raggiunto risultati eccellenti", è stato il primo commento di Schulz. "Possiamo ancora evitare evitare la grande coalizione" aveva detto in una intervista a Der Spiegel che non è passata inosservata il nuovo leader degli Jusos (l'organizzazione dei giovani Spd) Kevin Kühnert.

Spd, nonostante la richiesta di alcune modifiche al documento, festeggia per l'accordo raggiunto, dichiarando che 60 punti provengono dalle proposte socialdemocratiche. Guardando al passato la risposta è affermativa ma, soprattutto all'interno della Spd, sono ancora molti i membri, parimenti agli elettori, che si dicono scettici a riguardo.

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