Mercoledì, 17 Gennaio, 2018

Usa auto di servizio per andare dalla figlia: bufera su M5s

Lampeggiante e paletta per le auto blu di Bonaccini Consigliera del M5S utilizza auto blu per prendere la figlia a scuola. Di Maio: “Fatto gravissimo”
Calogero Calderone | 12 Gennaio, 2018, 21:28

M5s, auto di servizio per questioni private?

Secondo quanto viene riportato da 'Repubblica.it', forse l'autista ha preso questa decisione perché sapeva che il giro non aveva nulla di istituzionale. Noi al momento possiamo solo fare delle ipotesi: il traffico sempre più caotico che c'è in Emilia-Romagna, e che la sua Giunta non ha mai realmente cercato di diminuire, non gli consente più di arrivare in tempo agli appuntamenti sparsi per la regione?

Infatti se per i rimborsi non si può parlare di irregolarità, ma semplicemente di un comportamento non consono alle linee di condotta del Movimento Cinque Stelle, forti dubbi emergono sull'utilizzo dell'auto di servizio.

Raggiunta proprio da 'Repubblica.it', la Montalbano ha provato a spiegare che, ha utilizzato l'auto di servizio per andare a prender la figlia, visto che la sua amica non poteva più tenerla e lei doveva lavorare. Nulla. Dovevo arrangiarmi". Così è venuta in mente l'idea della macchina di servizio: "Ho chiesto al coordinatore degli autisti. Se quello che ha fatto lei l'avessi fatto io o un esponente del Pd sicuramente avrebbe chiesto, insieme ai suoi compagni grillini, l'impiccagione immediata.

La consigliera comunale di Torino e storica attivista M5s Deborah Montalbano si è dimessa da presidente di commissione dopo le polemiche per aver usato l'auto blu per essere andata a prendere la figlia a casa.

"Dopo sono tornata con lei in assessorato e ho partecipato alla riunione, in cui si discuteva del supermercato che doveva aprire alle Vallette". Questa volta l'accusa è di uso improprio della macchina di servizio del Comune. "Per il ruolo che ricopro, per l'impegno che mi sono presa con gli elettori del Movimento 5 Stelle mi sento in dovere - sottolinea - di prendermi la responsabilità dell'accaduto e, quindi, di rassegnare le dimissioni da presidente della IV commissione". "Rimetto ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento 5 Stelle, consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi, coloro che spesso vivono difficoltà senza avere gli strumenti adatti per poterle affrontare". Intanto Montalbano commenta: "Vogliono cacciarmi, mi caccino".

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