Venerdì, 17 Agosto, 2018

Valentino Rossi in tribunale. Gli ex custodi: "Ci deve 114mila euro"

Johann Zarco e Valentino Rossi in pista Johann Zarco e Valentino Rossi a confronto nel corso del GP d'Australia 2017
Iona Trifiletti | 10 Gennaio, 2018, 16:23

Il motivo? A causa di un contenzioso con gli ex custodi della sua villa di Tavullia, come riportato da "Il Resto Del Carlino".

Nuova grana legale per Valentino Rossi, che a pochi giorni dalla sentenza a lui favorevole del Tar della Marche in merito al ricorso presentato dai vicini di casa del Ranch dove si allena, dovrà ora rispondere alla richiesta di risarcimento presentata dagli ex custodi della sua villa, licenziati alla vigilia di Natale del 2016. La cifra totale sarebbe stata inoltre calcolata sulla base dello stipendio mensile di 2600 euro dell'uomo che svolgeva la mansione di custode e di 1600 euro per la moglie addetta alle pulizie, più tredicesima e tfr. La residenza è ancora di proprietà del "Dottore", a cui la coppia di moldavi, che ha lavorato nella residenza di Tavullia per 10 anni, chiede oggi 114mila euro tra arretrati e straordinari.

"Ho chiesto al giudice di interrogare Valentino Rossi perché confermi di aver detto nel 2006, al signor Untu, di espletare tutto il lavoro necessario per il buon mantenimento e conservazione del complesso come se fosse casa sua. Chiediamo che il giudice condanni in solido i Rossi, padre e figlio, al pagamento di quanto spetta ai miei clienti, licenziati in maniera traumatica il 24 dicembre e il 27 dicembre del 2016". Nello stesso anno i due coniugi vennero messi alla porta.

Zarco e Rossi in parco chiuso
Gesto d’intesa tra Zarco e Rossi al termine delle qualifiche di Austin

Il legale ha poi descritto il lavoro che i due ex-custodi facevano nella villa, cioè accudire l'esterno, quindi: lavori di cura di parchi e giardini e la piscina, oltre a tutti i lavori di manutenzione ordinaria e dell'impianto di sicurezza della villa.

Tutt'altra opinione quella degli avvocati di Valentino Rossi, ossia Virgilio Quagliato (legale di fiducia della Cgil provinciale) e Giacomo Cancellieri, i quali negano che gli ex custodi abbiano fatto straordinari per il principio che è il datore di lavoro a doverli richiedere, e Valentino non li ha mai pretesi visto che non c'era mai, e soprattutto contestano che i lavori di manutenzione a giardino e piscina siano stati fatti dai custodi. Intanto, l'udienza è stata fissata per venerdi 12 gennaio quando le due parti compariranno di fronte al giudice Maurizio Paganelli. Per questo hanno depositato un lungo elenco di ditte e di fatture per i lavori svolti.

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