Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Esorcismi con violenza sessuale , arrestato sacerdote in Campania

Esorcismi con violenza sessuale , arrestato sacerdote in Campania Esorcismi con violenza sessuale , arrestato sacerdote in Campania
Evandro Fare | 23 Febbraio, 2018, 22:12

La squadra mobile ha portato a termine le misure disposte dal Tribunale, dopo le indagini intraprese dai pubblici ministeri, Alessandro Di Vico e Daniela Pannone.

Per le pratiche esorcistiche eseguite dal #Prete di Casapesenna, don Michele Barone, ai danni di una tredicenne con disturbi psicologici, sono stati tratti in #arresto dai militari dell'arma di Caserta, la sua mamma e il suo papà (arresti domiciliari), il prete esorcista (custodia in carcere) ed un poliziotto (domiciliari), amico di quest'ultimo.

I quattro sono accusati a vario titolo di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni di tre ragazze. La vicenda è venuta fuori grazie ad un servizio televisivo andato in onda nella trasmissione de "Le Iene", nella quale Nicoletta racconta di come don Michele Barone, esorcizzava la sorellina, bisognosa invece di cure mediche.

Nel Casertano un sacerdote è stato arrestato per aver commesso numerosi esorcismi e anche diverse violenze sessuali su alcune donne. Per la Procura, don Michele Barone era a capo di una vera e propria setta."Le indagini - dice la procuratrice Maria Antonietta Troncone - hanno consentito di stigmatizzare un contesto criminale inquietante". Questi, agendo senza l'autorizzazione del Vescovo diocesano e, dunque, in totale spregio delle regole e delle prescrizioni dell'organizzazione clericale, ha perpetrato su numerose donne - tra le quali la minore T.A. e la giovane C.R. - medievali e brutali riti esorcisti, le cui modalità esecutive hanno concretizzato la realizzazione delle fattispecie incriminatrici della violenza sessuale aggravata e dei maltrattamenti in famiglia.

Barone era stato sospeso appena una settimana fa per un anno dalle funzioni sacerdotali dal vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Il padre, infine, in concorso con il dirigente della Polizia di Stato Schettino Luigi - anch'egli sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari - ha cercato, insieme Barone, di costringere la sorella di T.A. a ritirare l'esposto presentato presso il commissariato di Chiaiano e volto a denunciare le gravissime condotte perpetrate ai danni della minore.

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