Mercoledì, 26 Settembre, 2018

La Corte dei Conti: "Più inchieste su assenteismo e corruzione in Sardegna"

L'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei conti in Sicilia L'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei conti in Sicilia +CLICCA PER INGRANDIRE
Evandro Fare | 23 Febbraio, 2018, 20:28

Oppure un parcheggiatore che si intascava i soldi delle multe. Se questa è la premessa, quel che segue non stupisce. Nel 2017, si legge nella relazione del presidente, la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti "si è occupata innumerevoli volte di danni erariali provocati dallo spreco di fondi comunitari perché indebitamente erogati in favore di soggetti che non avevano i requisiti richiesti ovvero perché utilizzati in modo improprio".

La Corte dei conti dell' Umbria, nel 2017, ha contestato danni erariali per oltre 49 milioni di euro, contro i 14,6 del 2016. È quanto emerge dalla relazione della presidente Cinthia Pinotti durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario della magistratura contabile piemontese alla Scuola di Applicazione. L'attività dell'Amministrazione è sotto molti riflettori, uno dei quali è quello della Procura, ma c'è anche quello del controllo che svolge la sua attività, ci sono i controlli interni all'amministrazione: "ci sono una serie di presidi che fortunatamente consentono di arginare eventuali condotte negative". Il procuratore ha sottolineato che nell'anno appena concluso il suo Ufficio "ha lavorato tanto e ancora meglio". Per giustificare tali operazioni sono state usate, secondo l'ipotesi della procura, "prospettive di sviluppo macroscopicamente ottimistiche, fondate su scenari inverosimili e assai poco attendibili". "Si tratta di un settore che troppo spesso ha subìto la disattenzione della politica e ha sofferto enormemente per la carenza di risorse economiche".

Assistenza disabili, risorse dilapidate con comportamenti di mala gestio. La presidente della Corte dei Conti, però, punta il dito su un altro aspetto della vicenda: cioè su alcune associazioni ed enti che si sono ritrovati a gestire i finanziamenti. Sullo scandalo della gestione dei fondi per i disabili, aggiunge Savagnone, c'è stata una "sostanziale inerzia delle amministrazioni danneggiate": la Regione e, per l'Aias, l'Asp di Palermo.

Infine non mancano problemi nei rapporti finanziari tra la regione e Riscossione Sicilia. In questo quadro a fare la parte del leone è stato l'affaire Gest-Gesenu, con una contestazione da oltre 25 milioni relativa al maxi appalto dell'Ati2; la prima udienza è prevista tra qualche settimana al termine "di un'istruttoria molto attenta e capillare coordinata con la Procura della Repubblica". "Lo stesso agente della Riscossione, affidatario del ruolo iscritto per la riscossione dei crediti derivati alla Regione dalle condanne della Corte dei conti, non risulta poi particolarmente efficace nelle azioni di recupero del credito erariale derivante da titoli esecutivi del giudice contabile", ha aggiunto Albo, "e si è rivelato, non di rado, un vero e proprio 'muro di gomma' allorché la Regione creditrice, l'Avvocatura dello Stato e la medesima procura regionale hanno chiesto informazioni sullo stato delle procedure esecutive".

Altre Notizie