Mercoledì, 19 Settembre, 2018

La Turchia bombarda in Siria per colpire i curdi

La Turchia bombarda in Siria per colpire i curdi La Turchia bombarda in Siria per colpire i curdi
Evandro Fare | 24 Febbraio, 2018, 07:35

Obiettivo delle forze fedeli al governo, secondo quanto reso noto da un comunicato ufficiale, è quello di schierarsi lungo il confine con la Turchia a difesa della popolazioni civili. L'arteria è percorsa dalle unità militari filo-siriane venute in aiuto ai curdi assediati dai soldati di Ankara.

Secondo Roj News, "gli yazidi che volevano manifestare sono stati minacciati dall'amministrazione del campo e dalle forze di sicurezza Asayish sotto comendo del Pdk, che hanno detto loro che le manifestazioni sno proibite nel campo".

Siria, Erdogan bombarda le truppe di Assad ad Afrin: continua il clima di alta tensione.

Uno scontro tra Turchia e Siria nel cantone curdo di Afrin appare sempre più probabile. Va anche detto che Damasco ha subito condannato l'invasione turca del suo Cantone Kurdo, sottolineando che la regione è parte integrante della Siria, cosa che nemmeno i kurdi - che puntano ad un Siria federale - negano. Chiediamo all'Onu di organizzare una sessione straordinaria per prendere le decisioni che si impongono vista la situazione attuale.

"Se davvero il regime siriano vuole entrare ad Afrin per proteggere il Pyd-Ypg nessuno fermerà i nostri militari. E questo vale per Afrin, per Minbeij e per l'est dell'Eufrate". Il leader turco ritiene il tentativo di ingresso delle milizie filo-Assad ad Afrin, un "capitolo chiuso, per adesso".

Due mesi di offensiva e un massacro di centinaia di civili quelli avvenuti nella regione autonoma di Afrin, necessari secondo il il governo turco per difendere i confini con la Turchia. Intesa che potrebbe spingere la Turchia a ritirare le sue forze e porre fine a un'offensiva aerea e terrestre durata circa un mese. Inoltre a irritare Ankara non è solo il fatto che ci sia stato un accordo tra il presidente siriano e l'Ypg, ma anche che l'accordo pare aver ottenuto il pieno sostegno della Russia. Lo ha dichiarato Nuri Mahmud, un portavoce delle Ypg intervistato dall'agenzia di stampa russa "Sputnik". Sottolineiamo anche che i membri del personale medico in contatto con le vittime, hanno, anche loro, cominciato a presentare dei sintomi di asfissia. A sentire le fonti turche, il Cremlino è comunque molto "comprensivo" con la posizione di Ankara, tanto che sarebbe stato proprio un intervento di Putin a dissuadere Assad dall'invio, almeno per ora, delle truppe governative. Erdogan ha annunciato che nel giro di pochi giorni Turchi e ribelli siriani saranno alle porte della città, che si troverà dunque accerchiata.

I bombardamenti hanno costretto le milizie ad arretrare di una decina di chilometri. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani denuncia la strage e la classifica tra le peggiori degli ultimi anni.

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