Venerdì, 22 Giugno, 2018

Morbillo: a gennaio 164 casi e due decessi

Morbillo a gennaio 164 casi e due decessi Morbillo: a gennaio 164 casi e due decessi
Moreno Priola | 23 Febbraio, 2018, 20:50

Tra questi 164 casi, ha detto, ci sono stati molti ricoveri per complicanze polmonari.

Ad Arezzo, nel frattempo, i medici hanno sciolto la prognosi per la donna 28enne che milita nelle file dei "no vax" e che si era rivolta lunedì scorso al pronto soccorso dell'ospedale San Donato lamentando dolori addominali, febbre alta e difficoltà a respirare. "Questo ci fa capire come le battaglie per la sicurezza richiedono tempo", ha aggiunto il ministro della Salute. "Non fatevi abbindolare da personaggi che stanno cavalcando posizioni antiscientifiche", è l'avvertimento di Lorenzin che sottolinea: "Il morbillo è una malattia serissima, si può morire, ci sono complicanze gravissime". Nel 40% dei casi è insorta almeno una complicanza, oltre la metà dei pazienti è stata ricoverata, 12 per polmonite.

Sono stati segnalati 14 casi tra bambini con meno di 1 anno di età.

L'incidenza del morbillo a livello nazionale è stata pari a 3,2/100.000, e colpiscono i numeri registrati in 4 regioni: Sicilia (61), Lazio (46), Calabria (16) e Liguria (13). Da notare che, in base ai dati, il 93% delle persone malate di morbillo non erano state vaccinate.

I due decessi hanno riguardato pazienti adulti, uno di 38 e uno di 41 anni; a causare la morte è stata un'insufficienza respiratoria. Sono i dati forniti dal bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità.

Il morbillo è tornato a colpire nei primi mesi del 2018.

È la Romania il Paese che ha fatto registrare più casi di morbillo in Europa nel 2017, seguita dall'Italia. Nel 2017, secondo l'Oms, sono stati segnalati, in 53 Paesi europei, 21.315 casi di morbillo, inclusi 35 decessi. L'87% dei casi con stato vaccinale noto (13.610) era non vaccinato, l'8% aveva ricevuto una sola dose, il 3% aveva ricevuto due o più dosi, il 2% un numero non specificato di dosi. Nel 2018, sono in corso epidemie in vari Paesi.

"Purtroppo i dati non sono buoni". Sono stati riportati aumenti significativi del numero di notifiche di casi, in Francia (115 casi), Svezia ( 28 casi) e nel Regno Unito (144 casi). Ma dove i livelli di vaccinazione sono bassi, i casi sono elevati: 1400 casi in Grecia e 2000 in Ucraina, per esempio.

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