Venerdì, 22 Giugno, 2018

Samassi, grandi preparativi per la Sagra del Carciofo

Firmato il contratto per i lavoratori degli enti locali Interessati 467 mila lavoratrici e lavoratori di Regioni Comuni Città metropolitane e Camere di commercio
Quartilla Lauricella | 23 Febbraio, 2018, 13:35

Caserta - Finalmente, dopo nove anni, è stato firmato il Contratto dei dipendenti dalle Autonomie Locali ( Regioni, Province e Comuni ), informa la Confederazione Cisas. Confronto che è proseguito attraverso ulteriori iniziative e sfociato alla fine con la sottoscrizione del contratto degli Enti Locali di oggi dove per la prima volta si definiscono i profili professionali di tutti coloro che lavorano negli Uffici Stampa pubblici. "Un contratto di valore, che produce miglioramenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori" - ha commentato la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino - Tra le novità, categorie differenziate per area e sezioni speciali per la Polizia Locale. "Inoltre rimane la normativa di miglior favore sul turno festivo infrasettimanale". Tra gli obiettivi raggiunti, aggiunge Bozzanca, c'è "l'erogazione, per il 2018, degli aumenti retributivi di 85 euro mensili medi alle categorie del comparto delle Funzioni locali, nonché un incremento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa ed una rivalutazione del sistema indennitario".

Saranno previsti interventi su parti importanti del contratto, in particolare sul sistema di diritti e tutele di lavoratrici e lavoratori in situazioni di disagio e di malattia; verranno istituite delle formule flessibili, in via sperimentale, quali la possibilità di fruire delle ferie frazionate a ore, incrementando il numero di permessi di lavoratrici e lavoratori per poter conciliare meglio la propria vita lavorativa [VIDEO]con gli impegni familiari e il tempo libero. Importantissimo il riconoscimento per la polizia locale di un'apposita sezione contrattuale che dà una risposta alle specificità e alle criticità decennali in questo settore, come, ad esempio, il riconoscimento di un'indennità di funzione legata ai gradi e all'attività disagiata. Grazie alla mobilitazione messa in campo in questi anni - ha concluso Bozzanca - "abbiamo raggiunto un gran risultato che mette insieme salario, diritti e contrattazione. Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori per il giudizio definitivo". Auspichiamo che già nella busta paga di aprile ci sia l'incremento contrattuale a regime e gli arretrati che si attestano intorno ai 450 euro medi", affermano i sindacalisti, che continuano "di fronte al vano tentativo di mettere all'angolo il sindacato e la contrattazione collettiva nazionale, si riafferma la centralità del confronto e della partecipazione. Ora resta un altro importante tassello, quello del comparto sanità.

"L'accordo sul nuovo contratto nazionale era un risultato da noi auspicato per rafforzare il percorso che l'attuale Amministrazione capitolina ha intrapreso fin dal suo insediamento".

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