Mercoledì, 26 Settembre, 2018

Scoperte le pitture rupestri più antiche dipinte dai Neanderthal

Intelligente come un Neanderthal Intelligente come un Neanderthal
Calogero Calderone | 23 Febbraio, 2018, 21:12

Per molto tempo si è pensato che solo l'Homo sapiens fosse dotato di pensiero simbolico, visto che è stato attestato l'utilizzo ornamentale di conchiglie marine perforate e di sostanze coloranti circa 70mila anni fa in Africa e la produzione di arte mobile e di arte rupestre in Europa circa 40 mila anni fa.

I risultati delle ricerche archeologiche condotte in Spagna da una équipe internazionale di cui fa parte, come già detto, il professor Diego Ercole Angelucci, del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento che per dieci anni come geoarcheologo ha scandagliato alcune grotte in Spagna alla ricerca di conferme.

Tutto fa pensare dunque che i Neanderthal fossero capaci di pensiero simbolico e che le loro capacità cognitive fossero equivalenti a quelle di Homo sapiens già in epoche precedenti alla diffusione degli esseri umani anatomicamente moderni nel continente europeo.

La tecnica di datazione uranio-torio ha stabilito infatti che la concrezione di grotta che sigilla gli strati contenenti i reperti risale a 115.000 anni fa. "Non avendo una funzione pratica ma simbolica, indica uno dei passaggi fondamentali dell'evoluzione umana", ha aggiunto lo studioso. Viene così sfatato il pregiudizio sull'arretratezza cognitiva dei Neanderthal, ritenuti a lungo primitivi e inferiori alla nostra specie. L'ultima scoperta in questo caso è stata fatta in Spagna, dove già si erano trovate alcune delle più antiche pitture rupestri.

"Ora sappiamo che anche i Neanderthal possedevano capacità cognitive tali da produrre oggetti con significato simbolico, e che tutto questo è accaduto oltre 100mila anni fa", ha concluso. In una quarta grotta, Cueva de los Aviones, sono state scoperte le conchiglie usate per preparare i colori. Tenuto conto che questi strati poggiano su un deposito di spiaggia dell'ultimo interglaciale, risalente a circa 120mila anni fa, si può dedurre che gli strati del Paleolitico Medio di Cueva de los Aviones - e gli oggetti in essi contenuti - hanno un'età compresa tra circa 115mila e 120mila anni fa. Cruciale per la scoperta è stata la nuova tecnica di datazione basata sul decadimento radioattivo dell'uranio e del torio: grazie ad essa si è scoperto l'epoca cui risalgono i piccoli depositi di sali che si sono accumulati su pitture e conchiglie. Le datazioni sono state effettuate a Leipzig da Hoffmann.

Pitture rupestri di 64mila anni fa rinvenute in Spagna, le più antiche in assoluto, stanno letteralmente mandando in confusione gli scienziati: all'epoca, infatti, soltanto i Neanderthal avrebbero potuto realizzarle, e ciò cozza irrimediabilmente con le teorie sulla loro incapacità di dipingere e, più in generale, di formulare pensieri astratti.

Le pitture rupestri in questione, che rappresentano uomini, animali e impronte di mani, tutte di colore rosso, furono scoperte nelle grotte spagnole di La Pasiega (Cantabria), Maltravieso (Estremadura) e Ardales (Andalusia).

Altre Notizie