Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Utenti morosi e aumenti in bolletta, Enel: "Estranei alla vicenda"

Utenti morosi e aumenti in bolletta, Enel: Utenti morosi e aumenti in bolletta, Enel: "Estranei alla vicenda"
Quartilla Lauricella | 23 Febbraio, 2018, 13:12

Diventato il mezzo di comunicazione multimediale (testo, immagini, video, audio) per antonomasia, WhatsApp - col passare del tempo - è stato usato anche, in modo discutibile, per diffondere truffe e virus, per carpire i dati personali o, semplicemente, per intasare le comunicazioni e manipolare l'opinione pubblica, come accaduto nel caso delle bufale e delle catene di Sant'Antonio.

Non solo su siti e social network.

Proprio in tal senso il Codacons sta preparando un ricorso al Tar della Lombardia, dove si impugnerà la delibera dell'Autorità per l'energia chiedendone l'annullamento nella parte in cui addebita all'intera collettività gli oneri di sistema non pagati.

"La deliberazione 50/2018 dell'Autorità per l'energia si prefigge infatti l'obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità, ma solo relativamente agli oneri di sistema non pagati dagli operatori ai distributori dell'energia - spiega l'associazione - Un principio per il Codacons palesemente ingiusto perché, al di là degli importi e dell'entità dei ricarichi in bolletta, spalma sui consumatori onesti parte dei debiti accumulati sulle bollette elettriche".

"Negli ultimi giorni si è diffusa una notizia che ha generato un certo scompiglio tra i consumatori".

Fate dunque molta attenzione ed evitate di ricondividere messaggi simili, perché se da un lato è vero che presto dovremo fare i conti con fastidiosi aumenti, è altrettanto verso che aumenti di 35 euro ad oggi debbano essere considerati alla stregua di una bufala bolletta Enel.

Altro Consumo, chiamato in causa, smentisce questo messaggio. Secondo il messaggio che sta circolando su WhatsApp, nelle prossime bollette della luce ci sarebbe un aumento dai 30 a 35 euro. Pagheremo si per i morosi ma ancora non ci sono numeri precisi. Questa volta la rivolta contro le aziende elettriche capeggiate dall'Enel è guidatata da un famoso oncologo di Verona, noto in passato anche per alcune battaglie alle case farmaceutiche, e non dal singolo consumatore sconosciuto che su Facebook lancia il suo grido di rabbia contro i rincari delle bollette.

Ma Pili parla anche di totale violazione del principio costituzionale di equità, considerato che quello che si vorrebbe portare a compimento imporrebbe la ripetizione di una tassa in capo ad uno stesso soggetto.

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