Domenica, 23 Settembre, 2018

Domenica non metteremo più la scheda nell'urna

Domenica non metteremo più la scheda nell'urna Domenica non metteremo più la scheda nell'urna
Moreno Priola | 04 Marzo, 2018, 06:23

Si tratta nello specifico di un codice progressivo alfanumerico che viene generato in serie. Divieto di introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini Si rammenta che, per assicurare la libertà e segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali, il decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito, senza modificazioni, dalla legge 30 maggio 2008, n. 96, all'art. Una volta espressa la sua preferenza, l'elettore riporterà la scheda chiusa al presidente del seggio, il quale controllerà che il codice della scheda corrisponda a quello annotato sul registro, che rimarrà visibile anche sulla scheda chiusa.

La signora pare appartenga alla galassia "antagonista", Askatasuna molto potente a Torino: nessuno in città ha mai capito come e perché questo agglomerato spesso assai violento, di interessante composizione socio/culturale, non sia mai stato seriamente governato ed eliminato dato il decennale comportamento violento, distruttore, arrogante e provocatorio. mah sarà che lì dentro ci stanno, pare, figli di intellettuali, borghesoni, professionisti di grido, politici, professori universitari, varie intellighenzie intoccabili. insomma gente che conta?.

E' sempre stato così. Da regolamento, lo spiega il T.U. n. 570/1960 che fa da guida ad ogni elezione, comunale, regionale, politiche o europee. La procedura è scorretta e potrebbe dar adito a possibili frodi. A quel punto rimuoverà il tagliando con il codice così da impedire che si possa risalire all'identità dell'elettore e inserirà la scheda nell'urna. Il presidente dovrà quindi staccare il tagliando, controllare che il numero del tagliando sia lo stesso di quello assegnato al momento della consegna della scheda, e depositarla nell'urna.

"L'elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita".

La norma è chiara e tassativa.

Domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, si svolgeranno le operazioni di voto per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Ricordiamo che si voterà soltanto domenica 4 marzo 2018 e che i seggi elettorali rimarranno aperti dalle ore 7.00 alle ore 23.00 in maniera continuata.

Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato.

L'elettore può apporre un segno sulla lista che intende votare (il partito X ad esempio), e il voto sarà esteso anche al candidato uninominale collegato. Nel caso in cui invece gli elettori barrino solo sul nome del candidato del collegio, i voti verranno distribuiti proporzionalmente a tutti partiti della coalizione che lo sostengono.

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