Lunedi, 18 Giugno, 2018

Grecia, presidente del Paok entra in campo con una pistola

Paok Lucescu'Sto con il mio presidente Fonte Getty Images
Iona Trifiletti | 12 Marzo, 2018, 13:40

Giornata burrascosa, quella di ieri, nella Souper Ligka Ellada, più conosciuta come Super League, la massima divisione del campionato di calcio greco.

In Grecia si è rasentata la tragedia alla fine di Paok Salonicco-Aek Atene quando il patron dei padroni di casa, a seguito delle proteste per un gol annullato dall'arbitro, ha invaso il campo con la pistola nella fondina dirigendosi minacciosamente verso il direttore di gara, mentre intimava ai suoi giocatori di lasciare immediatamente il campo. Il tutto con un oggetto non proprio usuale appeso alla cintura: una pistola. L'arma non è mai stata estratta ma il gesto ha scatenato il putiferio con l'intervento delle forze dell'ordine che hanno bloccato il presidente del Paok scortandolo fuori dal terreno di gioco. Insieme a Savvidis c'erano diverse altre persone tra cui il direttore tecnico del Paok Lubos Michel, il primo che ha raggiunto l'arbitro facendogli gesti minacciosi. I giocatori dell'Aek sono poi rimasti chiusi dello spogliatoio, denunciando che non avevano la possibilità di uscire, essendoci tifosi del Paok nelle vicinanze: "La nostra sicurezza non poteva venire garantita", ha denunciato l'allenatore Manolo Jimenez. Forse aveva un'autorizzazione per tenerla, ma non è normale entrare in campo e minacciare il mondo intero. Eppure è successo. Tutta colpa di un gol annullato dall'arbitro nei minuti finali di Paok-Aek Atene.

Jimenez ha raccontato anche come l'arbitro volesse far giocare gli ultimi minuti dopo l'invasione di campo di Savvidis: "Le immagini parlano da sole, il nostro presidente ha detto chiaramente che i suoi giocatori non sarebbero rientrati in campo per concludere il match. Posso solo dire chapeau alla polizia, che ci ha protetto tutto il tempo". Avanti un altro. Caos.

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