Domenica, 23 Settembre, 2018

Il mondo del motociclismo piange Beggio, storico presidente dell'Aprilia

Aprilia piange la scomparsa di Ivano Beggio Il mondo del motociclismo piange Beggio, storico presidente dell'Aprilia
Iona Trifiletti | 13 Marzo, 2018, 13:11

Ivano Beggio, patron dell'Aprilia, è morto nella notte a causa dell'aggravarsi di una malattia. Oltre a trasformare Aprilia nel simbolo di un'Italia vincente, aveva anche occhio per il talento ed è stato proprio lui a lanciare piloti del calibro di Rossi e Biaggi, ma anche Gramigni, Locatelli, Melandri, Poggiali, giusto per citarne alcuni.

Beggio nel 1969 ereditò dal padre una piccola azienda del settore, e la portò al successo planetario.

Beggio fu insignito del titolo di "Cavaliere del lavoro" nel 1998, per aver portato l'Aprilia a "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva". Dai 50mila motoveicoli prodotti nel 1991 al 290mila del 1997 dei quali il 45% destinati all'export. Per almeno un paio di lustri l'Aprilia nel circus del Motomondiale è stata la moto da battere, riuscendo a mettere dietro tutti i colossi giapponesi.

Amatissimo a Noale (dove arrivò ad avere più di 1200 dipendenti), è stato fra i fondatori dell'Associazione Amici del cuore e della Fondazione Salus Pueri.

E' stato anche presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia ma sarà ricordato sempre per essere stato il papà dello Scarabeo ("l'ho voluta come una cavallina - ci spiegò una volta - alta e con le zampette sottili") e della straordinaria RSV poi impegnata nel mondiale SBK. Poi la Superbike, con le vittorie di Troy Corser, l'acquisizione di Moto Guzzi e Laverda fino alla MotoGP con la RS Cube di Edwards e Haga e - purtroppo - le vicende finanziarie che, nel 2004, lo hanno costretto a cedere il gruppo al gruppo Piaggio.

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