Domenica, 23 Settembre, 2018

Messina, tangenti per lavori sulla Siracusa-Gela: arresti eccellenti

Messina, tangenti per lavori sulla Siracusa-Gela: arresti eccellenti Messina, tangenti per lavori sulla Siracusa-Gela: arresti eccellenti
Evandro Fare | 13 Marzo, 2018, 15:28

Il gip del tribunale di Messina ha infatti disposto 6 arresti per corruzione, turbata libertà degli incanti e abuso d'ufficio, nell´ambito delle indagini che avrebbe messo in luce un presunto connubio tra asfalto e "mazzette".

Sulla questione si era, però, espresso il TAR di Catania che, accogliendo il ricorso fatto dalle ditte escluse (Tecnis SpA e Sics SpA), ha giudicato errata la condotta della sotto-commissione di gara: mancavano, difatti, i necessari approfondimenti su un aspetto tecnico fondamentale dell'offerta di Condotte, che avrebbe comportato, a fronte di una modifica strutturale di alcuni elementi dell'opera, una nuova approvazione del progetto da parte dei competenti organi di controllo (Genio Civile e Ministero delle Infrastrutture).

Fermati anche Antonio D'Andrea, presidente del consiglio di amministrazione della Cosige Scarl, Stefano Polizzotto, ex capo della segretaria tecnica dell'ex presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, e Gaspare Sceusa, funzionario del Consorzio Autostrade Siciliano. Accolte le giustificazioni di Condotte d'acqua (società mandataria) e Cosedil (società mandante), il Cas, a luglio 2014, ha affidato l'appalto per un valore dichiarato di quasi 290milioni di euro.

Il Consorzio autostrade, solo una settimana fa, è stato al centro di un'altra inchiesta della procura di Messina che ha ipotizzato a carico di Sceusa, tra gli altri, il reato di disastro ambientale per i lavori di messa in sicurezza del tratto dell'autostrada Messina-Catania interessata dalla frana di Letojanni.

In manette il vice-presidente del Cas Antonino Gazzarra e il finanziere Nicola Armonium.

Oltre alle sei persone raggiunte oggi dalle ordinanze di custodia cautelare, risultano indagati altri 5 soggetti: il direttore generale pro tempore del Cas, Maurizio Trainiti, e i componenti della commissione chiamata a verificare la congruità delle offerte (Corrado Magro, Pietro Mandanici, Antonino Recupero e Sebastiano Sudano). Violando la legge, contestualmente alla stipula, fu inserita nel contratto d'appalto una clausola che prevedeva la possibilità di posticipare i termini di consegna del lotto prioritario e di ultimazione dell'opera, cosa che, per i pm, avrebbe provocato un danno al Cas. Un'analisi dei subappalti avrebbe inoltre rivelato la presenza di un singolare affidamento di servizi di consulenza alla milanese Pachira Partners, per l'importo di un milione 650mila euro. La tangente sarebbe stata spacciata come il compenso riscosso da Gazzarra per una consulenza in realtà mai fornita a un'altra società, la Pachira Partners. Una tangente a tutti gli effetti. "Sinceramente si prendono i soldi!, so soltanto che è un metodo d'azzardo...se si viene a scoprire ..." "Per fortuna nascondono...stai a sentirmi..."

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